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Sparatoria nel nord della California: 4 morti

Il killer ha sparato in diverse località, tra cui una scuola elementare vicino Sacramento, provocando 4 vittime e ferendo diverse persone. L'uomo è stato ucciso dalla polizia

Di Lara Tomasetta
Pubblicato il 14 Nov. 2017 alle 20:07 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 00:31
Immagine di copertina
Rancho Tehama School, California

Un uomo con un fucile semiautomatico e due pistole ha aperto il fuoco il diversi punti di Rancho Tehama, una comunità di 3.500 persone vicino Sacramento, in California martedì 14 novembre 2017. L’uomo ha ucciso quattro persone e ferito altre dieci, inclusi due bambini di una scuola elementare vicino la città di Corning, dove è stato ucciso dalla polizia.

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Poco prima delle nove del mattino la polizia è stata allertata per alcuni colpi di arma da fuoco sparati alla Rancho Tehama School. Alcune persone lì sono rimaste ferite, ma nessuno studente o dipendente ha perso la vita, come dichiarato da una funzionaria del distretto scolastico a Reuters.

La ragione della sparatoria è ancora incerta, ma la polizia ha detto che l’uomo sia stato coinvolto in un caso di violenza domestica il giorno precedente.

Phil Johnston, il vice sceriffo di Rancho Tehama ha detto all’agenzia Associated Press che l’uomo ha provato a fare irruzione nella scuola elementare per colpire altri bambini, ma è stato fermato quando lo staff ha disposto la chiusura di tutti gli accessi all’edificio.

I dipendenti della scuola, dopo aver sentito gli spari, hanno bloccato immediatamente tutti gli accessi, e questo ha salvato le vite dei bambini, secondo Johnston.

L’autore della sparatoria, che deve ancora essere identificato, sembrava stesse “scegliendo a caso i suoi obiettivi”, secondo quanto ha detto Johnston al Los Angeles Times.

La polizia ha confermato che uno studente della scuola elementare è stato colpito e che un altro bambino è stato colpito mentre si trovava su un furgone lungo la strada. Anche la donna che guidava il furgone è stata colpita.

Una delle quattro vittime era una vicina di casa dell’uomo: lui era stato accusato di averla aggredita a gennaio 2017, secondo Ap. L’uomo non poteva avvicinarsi a lei per un ordine restrittivo.

Una versione precedente di questo articolo riportava il numero di cinque vittime, poi rivelatosi errato.