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Il coraggio delle sorelle Mirabal

La ragione per cui la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne si celebra oggi

Di Caterina Michelotti
Pubblicato il 25 Nov. 2014 alle 15:20 Aggiornato il 25 Nov. 2020 alle 08:00
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Immagine di copertina
Le sorelle Mirabal

Il coraggio delle sorelle Mirabal

Il 25 novembre del 1960 tre sorelle furono brutalmente uccise dagli agenti segreti del dittatore Rafael Leonidas Trujillo, nella Repubblica Dominicana.

Dopo essere state fermate per strada mentre stavano andando a trovare i mariti in carcere, furono uccise a bastonate, riportate in macchina e infine spinte in un burrone dai loro carnefici che speravano di far sembrare la loro morte un incidente.

Così furono tacciate tre delle quattro sorelle Mirabal, dette anche Las Mariposas (le farfalle), che avevano avuto il coraggio di opporsi alla dittatura e di lottare per i diritti femminili nel paese sudamericano.

Quella degli uomini di Trujillo fu una violenza gratuita e senza pietà che è diventata il simbolo della brutalità degli uomini che si accaniscono contro le donne che osano ribellarsi.

Nel 1999 una risoluzione Onu ha stabilito che l’anniversario della loro morte sarebbe stato, di lì in avanti, la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. L’idea fu proposta al primo Incontro internazionale femminista celebrato in Colombia nel 1980.

La vicenda delle sorelle Mirabal avrebbe potuto essere solo l’ennesimo fatto di cronaca nera consumatosi nel paese sudamericano. Invece l’omicidio delle oppositrici ha fatto esplodere la situazione già tesa nella Repubblica Dominicana.

Il malcontento popolare nei confronti della dittatura sfociò nell’uccisione di Tujillo nel giro di qualche mese. L’uccisione delle tre sorelle è diventata l’emblema di un fenomeno che riguarda tutto il mondo, cioè la violenza di genere.

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