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Sophia, il robot in grado di emulare le espressioni e il parlato di una persona

Nell'ambito del Web Summit a Lisbona, la compagnia di Hong Kong Hanson Robotics ha presentato la macchina più avanzata nel campo dell'intelligenza artificiale

Di TPI
Pubblicato il 14 Nov. 2016 alle 16:26 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 17:11
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Immagine di copertina

L’intelligenza artificiale, ovvero l’area dell’informatica che riguarda lo sviluppo di macchine che possano comportarsi in modo sempre più simile all’uomo e svolgere specifiche mansioni, è un campo su cui l’industria sta investendo moltissimo, e che nel prossimo futuro coinvolgerà sempre più campi.

Come riporta infatti un rapporto del World Economic Forum di gennaio 2016, l’intelligenza artificiale sposterà 7 milioni di posti di lavoro e creerà 2 milioni di nuovi posti di lavoro entro il 2020.

Secondo Ben Goertzel, ricercatore e imprenditore in questo ambito presso la Hanson Robotics, che è recentemente intervenuto al Web Summit di Lisbona, i robot dalle sembianze umane supereranno addirittura l’intelligenza umana, e aiuteranno l’umanità a liberarsi dal lavoro.

Goertzel sembra molto ottimista al riguardo: “Le risorse saranno abbondanti per tutti gli esseri umani, il lavoro sarà inutile e ci sarà un reddito di base universale, cosicché tutte le gerarchie di stato scompariranno e gli esseri umani saranno liberi di dedicarsi a un’esistenza più ricca di significato”.

Se quel futuro è ancora molto lontano, Goertzel sostiene che il primo passo è far sì che i robot umanoidi siano in grado di comprendere e interagire con gli esseri umani, prima di passare poi a svolgere mansioni inizialmente banali e infine sempre più importanti.

Per dare un’idea di quello che ci aspetta, Goertzel ha presentato Sophia, “una” robot di ultima generazione prodotta dalla sua compagnia con sede a Hong Kong.

Sophia è un robot dal volto di donna in grado di parlare e muoversi per assumere diverse espressioni, oltre a essere fornita di braccia e torso, seppur non ancora di gambe.

Il robot si è presentato dicendo ai due uomini che l’hanno introdotta sul palco di Lisbona: “Oh, ciao Mike e Ben, sono Sophia, l’ultimo robot della Hanson Robotics. Sono così felice di essere qui in occasione del Web Summit di Lisbona!”.

La personalità e l’aspetto di Sofia sono vagamente basate su una combinazione tra la moglie di David Hanson, il fondatore di Hanson Robotics, e dell’attrice Audrey Hepburn, e il suo volto è fatto di “Frubber“, una pelle che imita la muscolatura umana reale e simula espressioni realistiche e tratti del viso, facendo sì che possa sorridere, muovere gli occhi, la bocca e l’intera testa.

Il software che invece ne costituisce la “rete neurale” permette al robot di mantenere il contatto visivo, riconoscere i volti, processare e comprendere un discorso e tenere conversazioni relativamente naturali.

Durante la presentazione, Goertzel ha anche chiesto a Sophia se si sentisse mai triste, ottenendo questa risposta: “Ho un sacco di emozioni, ma la mia emozione di default è essere felice. Posso anche essere triste o arrabbiata. Sono in grado di emulare praticamente tutte le emozioni umane”.

In questo video, la presentazione del robot com’è avvenuta sul palco del Web Summit di Lisbona:

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