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Home » Esteri

I soldati israeliani hanno ucciso un palestinese dopo un attacco con coltello

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L'ondata di attacchi sembrava essersi esaurita, ma negli ultimi due giorni si sono verificati 4 episodi. Israele sotto accusa per uso eccessivo della forza

Le forze armate israeliane hanno reso noto di aver ucciso un palestinese che aveva aggredito con un coltello e ferito un soldato in Cisgiordania, sabato 17 settembre 2016.

Una portavoce militare ha riferito che l’attacco di sabato è avvenuto durante un controllo di routine nella città di Hebron e che in risposta i soldati hanno aperto il fuoco uccidendo l’aggressore. Il soldato è stato invece trasportato in ospedale.

Venerdì, altri tre palestinesi coinvolti in tre episodi simili a Gerusalemme Est e nei territori occupati in Cisgiordania erano stati uccisi dalle forze armate israeliane.

L’ondata di attacchi di questo tipo, cominciata circa un anno fa, sembrava essersi esaurita ma gli ultimi due giorni hanno provato il contrario.

La maggior parte di queste aggressioni, iniziate a ottobre del 2015, sono compiute da singoli individui e sono episodi non collegati tra loro, perciò impossibili da prevedere e prevenire.

Almeno 215 palestinesi sono morti in Cisgiordania, Gerusalemme Est e Striscia di Gaza in incidenti violenti, ma solo 144 di loro sono stati identificati dalle autorità israeliane come autori di aggressioni, mentre gli altri sono morti nel corso di scontri e proteste.

Il bilancio delle vittime israeliane invece è di 33, cui si aggiungono due americani.

I palestinesi accusano Israele di fare un uso eccessivo della forza e hanno fatto notare che molte delle persone uccise su due piedi non rappresentavano una minaccia e potevano essere neutralizzate in modo diverso.

Inoltre, sostengono che gli autori degli attacchi hanno agito in preda alla disperazione per il collasso dei colloqui di pace nel 2014 e la continua espansione degli insediamenti israeliani nei territori palestinesi.

Israele accusa invece la leadership palestinese di incitare alla violenza ed essere la causa indiretta di tutte queste vittime israeliane e palestinesi.

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