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Home » Esteri

Siria, media locali: “Raid di Israele su Homs e Damasco, ci sono almeno 16 morti”

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Siria raid Israele – L’agenzia di stampa siriana Sana ha dichiarato che 16 civili sono rimasti uccisi in seguito a un raid di aerei israeliani avvenuto nella notte tra domenica 30 giugno e lunedì 1 luglio nelle regioni di Damasco e Homs.

Secondo altri media ci sono stati bombardamenti israeliani ma non ci sarebbero vittime tra i civili.

I jet di Israele avrebbero colpito Sehnaya, vicino Damasco, e una non meglio precisata regione vicino Homs, nella Siria centrale. Altri media riferiscono di raid aerei su basi iraniane nei pressi della capitale e su un centro di ricerca tra Homs e Hama in una zona controllata dalle milizie libanesi Hezbollah filo-iraniane.

L’esercito siriano ha riferito che le difese aeree hanno “affrontato missili nemici lanciati da aerei da guerra israeliani (…) verso alcune delle nostre posizioni a Homs e nelle vicinanze di Damasco”.

L’emittente siriana di stato al-Ikhbariya ha detto che i quattro civili tra cui un bambino sono stati uccisi in Sahnaya, a sud di Damasco, come ” risultato dell’aggressione sionista”. Una portavoce militare israeliana ha rifiutato di commentare il rapporto.

L’Osservatorio siriano per i diritti umani ha affermato che i bombardamenti hanno colpito diverse postazioni iraniane vicino a Damasco e hanno preso di mira un centro di ricerca e un aeroporto militare ad ovest della città di Homs dove sono schierati il ​​movimento sciita di Hezbollah e gli iraniani.

Israele ha effettuato centinaia di attacchi aerei in Siria dall’inizio del conflitto nel 2011, prendendo di mira le forze fedeli al presidente Bashar al-Assad e agli alleati del regime Iran e Hezbollah.

Sempre nella notte tra domenica 30 giugno e lunedì 1 luglio, gli Stati Uniti hanno condotto un raid aereo nella Siria nord-occidentale contro obiettivi di al Qaida in Siria, secondo quanto riferito dal Comando centrale delle forze americane.

Il raid avrebbe colpito la sede locale di Hurras ad Din, affiliata alla piattaforma qaidista operativa nel nord-ovest della Siria, nella periferia sud-occidentale di Aleppo, nel quartiere di Muhandisin.

Otto leader jihadisti sarebbero stati uccisi, di cui due tunisini, due algerini, un egiziano e un siriano. Il raid ha preso di mira il gruppo durante una riunione dei vertici dei miliziani.

Nel comunicato del Comando centrale americano si afferma che “l’operazione ha preso di mira membri di al Qaida in Siria responsabili di pianificare attacchi contro cittadini americani, nostri partner e civili innocenti”.

Esclusivo TPI: la Siria brucia ma nessuno ne parla più. Case e campi in fiamme nel Rojava
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