Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 14:36
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Siria, raid indiscriminati su Idlib. La denuncia di MsF: “La metà dei feriti sono donne e bambini”

Immagine di copertina
Idlib Credits: Ansa

A Idlib è in corso la peggiore crisi umanitaria del 21esimo secolo

Siria, raid su Idlib: “La metà dei feriti sono donne e bambini”

SIRIA IDLIB – “Il 50 per cento dei feriti erano donne e bambini”: è la denuncia di un chirurgo che opera in un ospedale di Msf nella regione di Idlib, in Siria, al centro di una violenta offensiva da parte del regime siriano per riconquistarla.

.

Martedì 25 febbraio i bombardamenti hanno colpito aree densamente popolate da civili sia all’interno che intorno alle città di Idlib e Mareet Misirin, dal pomeriggio fino a sera.

Almeno due scuole e due asili che ospitavano famiglie sfollate sono stati colpiti, ha riferito l’organizzazione umanitaria, sottolineando che tre suoi ospedali vicino alla linea del fronte hanno ricevuto 185 feriti e 18 persone arrivate già morte.

La peggiore crisi umanitaria del ‘900

Secondo le Nazioni Unite a Idlib, in Siria, è in corso quella che la peggiore crisi umanitaria del 21esimo secolo, che vede quasi un milione di sfollati marciare nel cuore nell’inverno senza una meta per sfuggire all’offensiva di Assad sulla città, condotta con l’appoggio dell’aviazione russa.

Così gli sfollati di Idlib creano accampamenti di fortuna tra le montagne, in attesa di ricevere aiuto, un aiuto che non arriva mai, e porta i più piccoli a morire di freddo: una crisi umanitaria senza precedenti.

Dal 2012 ad oggi, da quando cioè è iniziata l’offensiva di Assad dopo i moti di protesta contro il governo esplosi con la primavera araba, nessuno è stato in grado di trovare una soluzione al conflitto. Gli Stati Uniti nel 2013 rinunciarono a far rispettare la “linea rossa” sulle armi chimiche e non intervenirono quando questa fu superata dalle Forze Armate Siriane.

Leggi anche:
Siria, il “gioco delle risate” inventato dal papà per distrarre la figlia dalle bombe | VIDEO
Siria, la piccola Iman di 1 anno e mezzo morta assiderata tra le braccia del padre
A Idlib è in corso la peggiore crisi umanitaria del 21esimo secolo: 900mila siriani muoiono di freddo in fuga dalle bombe di Assad
Ti potrebbe interessare
Esteri / Nel resto dell’Ue la risposta alla crisi abitativa è il welfare
Esteri / Hasta la casa siempre: così la “rivolta delle chiavi” ha scosso la Spagna
Esteri / Da Zohran Mamdani a New York a Elif Eralp a Berlino: ecco cosa propone la sinistra internazionale per fronteggiare la crisi abitativa
Ti potrebbe interessare
Esteri / Nel resto dell’Ue la risposta alla crisi abitativa è il welfare
Esteri / Hasta la casa siempre: così la “rivolta delle chiavi” ha scosso la Spagna
Esteri / Da Zohran Mamdani a New York a Elif Eralp a Berlino: ecco cosa propone la sinistra internazionale per fronteggiare la crisi abitativa
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Il principe Harry: “Voglio riconciliarmi con la mia famiglia, anche se ci sono persone che non vogliono”
Esteri / Libia: il Parlamento di Bengasi approva l’accordo marittimo con la Turchia. Cosa cambia per l’Italia?
Esteri / L'Iran respinge negoziati con Usa mediati da Qatar e Pakistan e Israele pianifica nuovi raid
Esteri / L’Iran abbatte un drone Usa e due petroliere saltano sulle mine a Hormuz. Ma continua la mediazione di Qatar e Pakistan
Esteri / AfD cambia rotta sull’Europa: ecco il piano per riscrivere dall’interno le regole dell’Ue e dell’euro
Esteri / Il presidente degli Usa Donald Trump minaccia: “Se l’Europa soccombe ai migranti, ci ritireremo”