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Siria: 18 feriti in un attentato a Damasco durante la visita del presidente francese Emmanuel Macron

Immagine di copertina
Il presidente francese Emmanuel Macron. Credit: Eliot Blondet-pool/SIPA / AGF

Due ordigni rudimentali sono stati fatti esplodere vicino all'hotel in cui soggiorna l'inquilino dell'Eliseo, che si trovava in viaggio verso il palazzo presidenziale quando è scoppiata l'esplosione. La sua visita è la prima di un capo di Stato europeo dalla caduta di Bashar al-Assad

Almeno 18 persone sono rimaste ferite oggi a Damasco a seguito dell’esplosione di due bombe, piazzate vicino a un hotel della capitale, dove il presidente della Francia, Emmanuel Macron, aveva trascorso la notte nel secondo giorno della sua visita ufficiale in Siria. La notizia è stata confermata dal ministero dell’Interno siriano all’agenzia di stampa ufficiale locale Sana, secondo cui tra i feriti dell’attentato condotto vicino alla sede del ministero del Turismo a Damasco figurano anche quattro agenti di polizia.
L’inquilino dell’Eliseo aveva invece già lasciato l’albergo per recarsi al palazzo presidenziale, dove ha incontrato il nuovo leader siriano Ahmed al-Sharaa, quando sono esplosi i due ordigni. Il luogo dell’esplosione, ha fatto sapere il ministero dell’Interno siriano, “si trova al di fuori del perimetro di sicurezza” stabilito per il presidente francese, tanto che l’attentato “non ha rappresentato alcuna minaccia diretta per la residenza o per il programma della visita ufficiale, che è proseguita secondo i piani”.
Una delle bombe era stata collocata in un cassonetto dei rifiuti e l’altra in un veicolo parcheggiato nei pressi dell’hotel Four Seasons, nel centro della città. La seconda esplosione, secondo l’agenzia di stampa britannica Reuters, è avvenuta vicino a un’ambulanza parcheggiata sul posto, dove si erano radunate circa una ventina di persone.

I due ordigni, di fattura rudimentale, erano stati individuati dalle forze di sicurezza locali, che avevano imposto un cordone di sicurezza intorno al sito e avviato le procedure necessarie per disinnescarli, quando questi ultimi sono esplosi. La detonazione ha mandato in frantumi le finestre della sede del ministero del Turismo siriano, che si affaccia sulla stessa via dell’hotel di lusso e provocato 18 feriti, tra cui quattro poliziotti.
Il presidente francese Emmanuel Macron, secondo una nota diramata dall’Eliseo, non ha nemmeno udito le esplosioni, trovandosi in quel momento in viaggio verso il palazzo presidenziale. La sua visita in Siria è la prima di un capo di Stato europeo dalla fuga del dittatore Bashar al-Assad, avvenuta nel dicembre del 2024. L’inquilino dell’Eliseo era già stato il primo leader europeo a sostenere Ahmad al-Sharaa, nel maggio 2025, quando si era imposto come guida della transizione della nuova Siria.
Dopo l’incontro con il nuovo leader Ahmed al-Sharaa al palazzo presidenziale di Damasco, in cui Macron ha nuovamente sfoggiato i suoi occhiali da sole indossati al chiuso, il presidente francese ha partecipato a un forum economico dedicato “alla ricostruzione della Siria e dei corridoi strategici” della regione. Giunto ieri a Damasco, Macron aveva subito incontrato al-Sharaa, prima in un ristorante della città vecchia e poi, entrambi in maniche di camicia, nella Moschea degli Omayyadi.

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