Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 17:45
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Siria, 37 civili bruciati vivi in Ghouta est

Immagine di copertina
L'enclave ribelle della Ghouta orientale è sotto assedio dal 18 febbraio 2018.

Denunciati attacchi sulla città di Arbin con l'uso di bombe al napalm: tra le vittime "numerosi bambini e donne"

Almeno 37 civili sono rimasti uccisi “bruciati vivi” il 22 marzo 2018 in Ghouta est, enclave ribelle della Siria assediata da oltre un mese dalle forze fedeli al governo del presidente Bashar al-Assad.

A riferirlo all’agenzia di stampa turca Anadolu sono state fonti dei cosiddetti Caschi bianchi, gli uomini e le donne della Siryan Civil Defence, un’organizzazione fondata nel 2013 per aiutare le vittime del conflitto siriano.

Secondo la fonte, a seguito di diversi bombardamenti condotti dal regime, sono stati compiuti attacchi sulla città di Arbin con l’uso di bombe al napalm, che hanno “bruciato vive” le vittime.

L’attacco ha preso di mira un rifugio in un quartiere residenziale. Tra le vittime ci sono “numerosi bambini e donne”. Il bilancio delle vittime è ancora provvisorio.

All’inizio della settimana, gli stessi Caschi bianchi avevano denunciato che un attacco aereo condotto dall’aviazione siriana su Arbin avrebbe provocato la morte di decine di civili, tra cui 15 bambini.

Secondo l’Osservatorio siriano per i diritti umani, tre missili avevano colpito una scuola, facendola crollare su un sotterraneo usato come rifugio.

Le forze fedeli ad Assad controllano ormai oltre l’80 per cento della Ghouta orientale, dove dal 18 febbraio sono rimasti uccisi oltre 1.500 civili, tra cui oltre 300 bambini, mentre si contano più di 5mila feriti.

Oltre 80mila persone hanno abbandonato negli scorsi giorni l’enclave attraverso i corridoi umanitari istituiti dalle forze russe e da quelle di Damasco.

Il 22 marzo 2018 uno dei restanti gruppi ribelli siriani, Faylaq al-Rahman, ha annunciato di aver concordato un cessate il fuoco nell’enclave del Ghouta orientale, alla periferia est di Damasco. La tregua è entrata in vigore alle 22.00 ora locale del 22 marzo 2018.

Il 22 marzo 2018 i primi ribelli siriani sconfitti e le loro famiglie hanno iniziato a lasciare il 22 marzo 2018 l’enclave, nell’ambito di un accordo raggiunto tra gli insorti e il governo di Damasco.

Circa 1.500 combattenti della fazione di Ahrar al-Sham, oltre 6mila civili si sono trasferiti dal sobborgo di Harasta alla provincia settentrionale di Idlib, controllata dai ribelli.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Vance consiglia a Papa Leone di essere "molto cauto quando parla di questioni di teologia"
Esteri / L’Italia ha sospeso il rinnovo del memorandum d’Intesa militare con Israele
Esteri / Trump contro Meloni, Schlein: "Ferma condanna per attacco alla premier". Renzi: "Scaricata dal suo guru"
Ti potrebbe interessare
Esteri / Vance consiglia a Papa Leone di essere "molto cauto quando parla di questioni di teologia"
Esteri / L’Italia ha sospeso il rinnovo del memorandum d’Intesa militare con Israele
Esteri / Trump contro Meloni, Schlein: "Ferma condanna per attacco alla premier". Renzi: "Scaricata dal suo guru"
Esteri / Trump contro Meloni: “Scioccato dalla premier, pensavo avesse coraggio”. Poi attacca ancora il Papa: “Dovrebbe tacere sulla guerra in Iran, non capisce”
Esteri / Trump nega incredibilmente di essersi paragonato a Gesù: "Ero ritratto come medico"
Esteri / Vance attacca il Papa: "Il Vaticano dovrebbe attenersi alle questioni morali"
Esteri / Non solo il violento attacco a Papa Leone XIV: Trump si raffigura come Gesù sui social
Esteri / I colloqui falliti, l'annunciato blocco di Hormuz e il Libano in fiamme: la tregua tra Usa e Iran sempre più in bilico
Esteri / Trump attacca Papa Leone: “È un debole ed è pessimo sulla politica estera”. La replica di Prevost: “Non ho paura di lui”
Esteri / Stop ai colloqui USA-Iran a Islamabad, Vance: “Non abbiamo raggiunto un accordo”. Teheran: “Proposte irricevibili”