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Home » Esteri

Siria, cecchino britannico uccide comandante Isis da 1.500 metri

Immagine di copertina
Credit: Afp

Il cecchino ha eseguito un tiro “quasi impossibile”, un colpo “da uno su un milione”

Un cecchino britannico ha ucciso il 21 marzo 2018 un comandante dell’Isis colpendolo alla testa da 1.500 metri di distanza, al confine tra Siria e Iraq.

L’uccisione è avvenuta nella notte in una condizione di buio quasi totale.

Lo riferiscono fonti di alto livello del ministero della Difesa del Regno Unito, citate da diversi media britannici.

Domenica 18 marzo, le medesime fonti hanno riferito al quotidiano britannico Daily Star, che il tiratore scelto aveva solo 15 secondi per premere il grilletto, mentre il bersaglio scendeva da un veicolo al confine tra Iraq e Siria, dove si combatte su più fronti incessantemente (come riporta questa notizia del 21 marzo da Idlib).

Il cecchino ha eseguito un tiro “quasi impossibile”, un colpo “da uno su un milione”. “Ottenere un colpo pulito alla testa, di notte, usando immagini termiche in una finestra di soli 15 secondi è quasi impossibile, ma ce l’ha fatta”, ha detto una fonte anonima al quotidiano britannico.

“E’ sicuramente il miglior cecchino in circolazione al momento”. “Il proiettile ha colpito il comandante dell’Isis nella parte posteriore della testa e praticamente gli ha tolto la faccia. E’ morto all’istante”, ha aggiunto la fonte anonima.

L’unità coinvolta nell’azione ha ricevuto informazioni dall’intelligence, secondo cui un importante comandante dell’Isis stava per raggiungere un rifugio sicuro, in un villaggio vicino al confine siriano. “Il villaggio era nelle mani dei sicari dell’Isis, quindi non c’era assolutamente alcuna possibilità di organizzare una missione di cattura, sarebbe stato un suicidio”, ha detto al Daily Star una fonte anonima del ministero della Difesa britannico.

“E’ sempre preferibile catturare piuttosto che uccidere, per raccogliere informazioni, ma in questo caso è stata pianificata una missione di omicidio”. Secondo i media britannici, si tratta di un sergente in servizio presso lo squadrone G dello Special Air Service.

L’uomo ha effettuato numerose operazioni in Iraq e in Afghanistan, ottenendo più di 100 uccisioni confermate. Il soldato usa un fucile da cecchino McMillan TAC-50, un’arma di fabbricazione statunitense che spara colpi calibro 50. Questa unità d’élite dell’esercito britannico è stata schierata in operazioni antiterrorismo in Siria e in Iraq negli ultimi tre mesi.

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