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Home » Esteri

Segreti svelati

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I programmi di sorveglianza sui cittadini americani sono stati rivelati da un ex tecnico della Cia, che ora si trova a Hong Kong

Edward Snowden ieri ha confessato di essere la fonte delle inchieste del Washington Post e del Guardian che hanno rivelato i programmi di sorveglianza sui cittadini statunitensi. La sua divulgazione dei documenti segreti è venuta in risposta a ciò che ha descritto come la sorveglianza sistematica di cittadini innocenti.

A 29 anni, ex dipendente della Cia, si è esposto così a una possibile procedura di estradizione per venire processato in patria. La sua confessione non ha nessun precedente nella lunga storia di fughe di notizie da parte dell’intelligence degli Stati Uniti.

Tre settimane fa Snowden ha finito di mettere insieme i documenti che hanno portato alle clamorose notizie della scorsa settimana. Ha poi avvertito il suo superiore che aveva bisogno di allontanarsi dal lavoro per alcune settimane, affermando che doveva ricevere un trattamento per l’epilessia, malattia di cui soffre.

Il 20 maggio è poi salito a bordo di un volo per Hong Kong, dove è rimasto da allora. Ha scelto questa città perché “c’è una forte dedizione alla libertà di parola e al diritto al dissenso politico”, e perché credeva che fosse uno dei pochi luoghi al mondo che avrebbe potuto resistere ai dettami del governo degli Stati Uniti.

Hong Kong ha un trattato di estradizione con gli Stati Uniti, ma molto dipenderà dalla decisione di Pechino di offrirgli o meno protezione. 

Snowden ha detto di essere disposto ad affrontare le conseguenze . Ha avuto “una vita molto agiata” che comprendeva un salario di circa 200 mila dollari l’anno, una ragazza con cui ha condiviso una casa alle Hawaii, una carriera stabile. “Credo che non potrò più tornare a casa. Sono disposto a sacrificare tutto questo perché non posso in coscienza consentire al governo degli Stati Uniti di distruggere la privacy, la libertà di Internet e le libertà basilari delle persone in tutto il mondo con questa enorme macchina di sorveglianza che stanno segretamente costruendo”.

“Non ho intenzione di nascondermi. Il presidente Obama non è riuscito a mantenere le sue promesse di trasparenza. La mia unica intenzione è quella di informare il pubblico, su ciò che viene fatto in loro nome e su ciò che viene fatto contro di loro”.

La Casa Bianca ha affermato ieri che non avrebbe commentato sulla questione. Obama ha cercato di arginare la valanga e alla fine del primo giorno del suo vertice con il premier cinese Xi Jinping in California, il presidente ha minimizzato la fuga di informazioni come “una questione molto limitata”.

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