Banner donazione
Ultimo aggiornamento ore 16:14
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Esteri

Secondo giorno di colloqui di pace sulla Siria in Kazakistan

Immagine di copertina

Le parti sarebbero vicine a un accordo sul rafforzamento del cessate il fuoco, ma restano molti dubbi sul futuro dei negoziati per mettere fine al conflitto

Proseguono ad Astana, capitale del Kazakistan, i colloqui di pace sulla Siria sponsorizzati da Russia, Turchia e Iran e cominciati ieri, lunedì 23 gennaio 2017.

I tre paesi sponsor avrebbero raggiunto un accordo per riaffermare il cessate il fuoco su scala nazionale entrato in vigore il 30 dicembre 2016 e per instaurare un meccanismo di monitoraggio, aprendo la strada a una soluzione definitiva del conflitto mandata dall’Onu.

Le delegazioni del governo siriano e delle fazioni armate ribelli sono al secondo giorno di negoziati indiretti, mediati da Mosca e Teheran, che sostengono il presidente Bashar al-Assad, e Ankara, che supporta i ribelli.

Malgrado l’inviato speciale dell’Onu per la Siria Staffan de Mistura abbia dichiarato ai giornalisti che le parti sono vicine a trovare un accordo sulla dichiarazione finale, resta incerto quali progressi siano stati effettivamente raggiunti.

Il governo siriano sembra avere remore sulla scelta delle parole tra “cessazione delle ostilità” e “cessate il fuoco” e accusa la Turchia di voler introdurre elementi non previsti.

I ribelli restano scettici rispetto alla volontà o capacità della Russia di garantire l’implementazione della tregua anche nelle zone in cui sono state registrate violazioni, specialmente dove sono coinvolte milizie iraniane.

Inoltre, il portavoce della delegazione ribelle Yahya al-Aridi ha dichiarato che non hanno alcuna intenzione di firmare un comunicato al termine dei colloqui di pace.

Rimanere da vedere se e come l’incontro di Astana favorirà la ripresa dei negoziati mediati dall’Onu al tavolo diplomatico di Ginevra, che dovrebbero ripartire il prossimo 8 febbraio dopo essere stati sospesi ad aprile del 2016.

Intanto, le milizie curde, che non sono state invitate a partecipare, hanno reso noto di non essere vincolate ad alcuna decisione venga presa ad Astana.

— LEGGI ANCHE: Cominciano in Kazakistan i colloqui di pace sulla Siria

**Non restare fuori dal mondo. Iscriviti qui alla newsletter di TPI e ricevi ogni sera i fatti essenziali della giornata.**

Ti potrebbe interessare
Esteri / Brexit, provano a entrare nel Regno Unito: 30 cittadini italiani ed europei fermati e detenuti
Esteri / Hong Kong, viaggio nella città simbolo del nuovo mondo globale
Esteri / New York vuole offrire il vaccino Johnson&Johnson a tutti i turisti
Ti potrebbe interessare
Esteri / Brexit, provano a entrare nel Regno Unito: 30 cittadini italiani ed europei fermati e detenuti
Esteri / Hong Kong, viaggio nella città simbolo del nuovo mondo globale
Esteri / New York vuole offrire il vaccino Johnson&Johnson a tutti i turisti
Esteri / La città giapponese che ha speso i soldi del Recovery per costruire la statua di un calamaro gigante
Esteri / In Colombia la polizia spara su studenti e operai: oltre 30 morti e 800 arresti
Esteri / Sospensione brevetti vaccini, Ue spaccata: Italia e Francia a favore, Germania contro
Esteri / La guerra della pesca: cosa sta succedendo nella Manica tra Francia e Regno Unito
Esteri / Donna scomparsa ritrovata in un canyon: è sopravvissuta 5 mesi mangiando erba e muschio
Esteri / L’ascesa della lady di ferro di Madrid che ha stravinto le elezioni tenendo aperti i ristoranti
Esteri / Usa, giustiziato per omicidio: 4 anni dopo test scoprono DNA di un altro