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Sea Watch 3, premier Muscat: “Malta non ha responsabilità nel salvataggio, mio dovere far sì che non si crei un precedente”

Immagine di copertina
Credit: FEDERICO SCOPPA / AFP

“Malta non ha alcuna competenza o responsabilità per il salvataggio delle due navi ONG che non si è verificato in acque maltesi. Le navi delle ONG sono state rifiutate da altri paesi, e dopo essere state respinte, hanno navigato verso Malta. Permetteremo che si riparino dal maltempo. Perché queste navi possano sbarcare a Malta tutti devono capire la situazione e la posta in gioco”, ha detto il Primo Ministro maltese Joseph Muscat.

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Il governo maltese ha commentato l’attuale situazione che vede due navi di ONG, Sea Eye e Sea Watch 3, con a bordo 49 migranti al largo delle coste di Malta. Il Primo Ministro Joseph Muscat ha affermato che Malta sostiene due principi fondamentali: la sicurezza della vita e la sicurezza nazionale.

Nei giorni scorsi Malta ha salvato 249 persone in mare.

“Salvare quelle 249 persone era nostro dovere perché erano in pericolo su imbarcazioni traballanti in acque di responsabilità maltese. Abbiamo adempiuto ai nostri obblighi senza proteste o resistenze contro di loro”, ha detto il Primo Ministro.

Il Primo Ministro ha affermato che “non può essere che ogni imbarcazione contenente migranti che viene salvata in mare, in qualsiasi parte del Mediterraneo e che viene rifiutata da altri Paesi, finisca a Malta”.

“Dobbiamo trovare un equilibrio tra l’aspetto umanitario e la sicurezza nazionale. Questo è un problema che potrebbe costituire un precedente e dovremo essere vigili al riguardo. È facile giocare a fare Babbo Natale con tutti, ma poi a gennaio, febbraio e nel periodo estivo, ci viene chiesto di fare lo stesso. Ecco perché stiamo discutendo con altri paesi e con l’Unione europea, per farci dire di chi è la responsabilità di questo caso e, nel caso succeda di nuovo la stessa cosa, come procedere”, ha detto il Primo Ministro, ricordando come mentre altri stanno creando problemi per l’accettazione di 30 o 70 migranti e la chiusura dei loro porti, Malta ha accettato di salvare 250 persone senza alcuna obiezione.

Se si fosse accettato di far sbarcare le navi delle due ONG sin dall’inizio senza chiarimenti, i bulli avrebbero vinto, mentre i paesi come Malta che rispettano le leggi e salvano vite, sarebbero finiti per essere le vittime, ha detto il Primo Ministro.

“Ecco perché stiamo sottolineando che non vogliamo che questo caso stabilisca un precedente”, ha evidenziato.

“Il mio dovere e la mia responsabilità è far sì che non si crei un precedente, tenendo presente che stiamo parlando della vita delle persone. Qualunque cosa venga fatta non può mettere a repentaglio la sicurezza di Malta. In tali circostanze non ci aspettiamo elogi, anche quando siamo nel giusto. Ma sono qui per trovare la soluzione migliore. Spero che altri stati membri dell’Ue siano pronti a fare lo stesso”, ha affermato il Primo Ministro Joseph Muscat.

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