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Home » Esteri

Tutti gli scenari possibili del voto britannico

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Se né i conservatori né i laburisti riusciranno a conquistare la maggioranza dei seggi a Westminster, nel Regno Unito sarà necessario formare un governo di coalizione

Le elezioni nel Regno Unito dell’8 giugno, qualunque sia il risultato, cambieranno il volto del paese. Questa è infatti la prima tornata elettorale nazionale dal referendum sull’uscita del Regno Unito dall’Unione europea. Quali sono gli scenari di risultato possibili?

La vittoria schiacciante dei conservatori

Come affermano le proiezioni dei sondaggi condotti da Britain Elects, agenzia di sondaggi indipendente e quelli prodotti da Lord Michael Ashcroft, ex vice presidente del partito conservatore e sondaggista, si profila una netta vittoria dei conservatori. 

Secondo le proiezioni di entrambe le ricerche, i Tories otterranno un vantaggio di almeno 100 deputati a Westminster sui laburisti e avranno la maggioranza necessaria per formare un governo.

Il parlamento bloccato

Secondo un sondaggio condotto da YouGov, società britannica leader nelle ricerche di mercato, il risultato delle elezioni invece restituirà al paese un parlamento bloccato.

I conservatori non riusciranno infatti a conquistare la maggioranza dei seggi e i laburisti otterranno appena 33 deputati in meno del partito guidato dall’attuale primo ministro Theresa May.

Se dovesse davvero andare a finire così, l’unica possibilità per il Regno Unito sarebbe quella di formare un governo di coalizione come già accadde nel 2010 tra il partito liberal-democratico, allora guidato da Nick Clegg e quello conservatore guidato da David Cameron.

La vittoria dei laburisti

È uno scenario che in realtà nessun sondaggio prevede ma in questi ultimi due anni le urne hanno regalato diverse sorprese, come l’elezione di Donald Trump a presidente degli Stati Uniti o proprio la vittoria del leave al referendum sulla Brexit.

Se il partito guidato da Jeremy Corbyn dovesse davvero riuscire a conquistare la maggioranza dei seggi a Westminster e a formare un governo laburista, lo scenario politico europeo si troverebbe di fronte a prospettive completamente nuove, anche in chiave Brexit.

Se però la vittoria del labour appare improbabile, un suo risultato importante, anche solo raggiungendo la maggioranza relativa, potrebbe permettere al partito di guidare un’alleanza di governo con qualche altro partito.

Jeremy Corbyn però ha affermato di non essere disponibile ad alcun tipo di alleanza progressista né con il partito indipendentista scozzese, né con i verdi né con i liberal-democratici.

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