Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 15:55
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Scatti Instagram rubati e venduti

Immagine di copertina

Un artista statunitense ha pubblicato e venduto le gigantografie di alcuni scatti tratti da diversi profili Instagram, senza il consenso dei legittimi proprietari

Richard Prince, fotografo e pittore statunitense, nell’ambito della mostra Frieze Art Fair a New York, ha presentato al pubblico – e venduto – diverse gigantografie di scatti “rubati” da profili Instagram, senza aver né avvertito né ottenuto il consenso delle persone che le hanno originariamente pubblicate sui loro profili. 

Molte delle opere della collezione, chiamata New Portraits e presentata questo mese, sono state vendute per circa 80mila euro, mentre la vendita di un singolo pezzo ha superato i 2 milioni di euro. I proprietari dei profili da cui sono stati tratti gli scatti, che non hanno ricevuto alcun compenso, hanno reagito in modi diversi. 

Doe Deere ha pubblicato sul suo profilo Instagram una foto dell’installazione di Richard tratta da un suo scatto, e ha scritto che non sporgerà denuncia contro l’artista statunitense: 

                                  

Selena Mooney, che gestisce l’account Suicide Girls, ha dichiarato invece che venderà le stampe delle opere che Prince ha realizzato con i suoi scatti a 82 euro l’una, esattamente lo 0,01 per cento del prezzo originario. Il ricavato sarà devoluto in beneficenza. 

Nel corso della sua carriera, Prince ha spesso utilizzato immagini che non gli appartenevano, modificandole leggermente. Proprio grazie a queste modifiche l’artista riesce a eludere le leggi sul copyright, potendo dichiarare di aver creato una nuova opera d’arte, differente dall’originale. 

Nel caso delle foto di Instagram, che Prince aveva già utilizzato in una mostra simile lo scorso settembre, le modifiche apportate non hanno alterato l’immagine originale, ma solamente i commenti pubblicati sotto agli scatti stessi. 

La mostra pubblicata da Prince rivela quanto sia difficile avere il pieno controllo dei contenuti che pubblichiamo in rete. Oltre a chiederci se vogliamo che il nostro capo – o il nostro futuro capo – veda le nostre foto online, forse ora dovremmo porci anche un’altra domanda, prima di pubblicare qualcosa sui social network: “E se questa foto venisse esposta in una galleria d’arte?”.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Il capo del Pentagono pensa di citare la Bibbia ma è una frase del film "Pulp Fiction"
Esteri / Trump torna ad attaccare l’Italia: “Non c’è stata per noi, noi non ci saremo per loro”
Esteri / Vance consiglia a Papa Leone di essere "molto cauto quando parla di questioni di teologia"
Ti potrebbe interessare
Esteri / Il capo del Pentagono pensa di citare la Bibbia ma è una frase del film "Pulp Fiction"
Esteri / Trump torna ad attaccare l’Italia: “Non c’è stata per noi, noi non ci saremo per loro”
Esteri / Vance consiglia a Papa Leone di essere "molto cauto quando parla di questioni di teologia"
Esteri / L’Italia ha sospeso il rinnovo del memorandum d’Intesa militare con Israele
Esteri / Trump contro Meloni, Schlein: "Ferma condanna per attacco alla premier". Renzi: "Scaricata dal suo guru"
Esteri / Trump contro Meloni: “Scioccato dalla premier, pensavo avesse coraggio”. Poi attacca ancora il Papa: “Dovrebbe tacere sulla guerra in Iran, non capisce”
Esteri / Trump nega incredibilmente di essersi paragonato a Gesù: "Ero ritratto come medico"
Esteri / Vance attacca il Papa: "Il Vaticano dovrebbe attenersi alle questioni morali"
Esteri / Non solo il violento attacco a Papa Leone XIV: Trump si raffigura come Gesù sui social
Esteri / I colloqui falliti, l'annunciato blocco di Hormuz e il Libano in fiamme: la tregua tra Usa e Iran sempre più in bilico