Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:55
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Russia, chiesti altri 13 anni di carcere per Navalny: “Sentenza scritta, vogliono il suo ergastolo”

Immagine di copertina

La procura di Stato russa ha chiesto al tribunale di Mosca un’ulteriore condanna a 13 anni di carcere per l’attivista russo Alexey Navalny nonché il pagamento di una multa di un milione e 200mila rubli (pari a 10mila dollari secondo il cambio attuale) per le accuse di frode e oltraggio alla corte. Il dissidente è accusato di avere sottratto dei fondi raccolti attraverso la sua “Fondazione per la lotta alla corruzione” (Fbk) e di un episodio relativo al processo per diffamazione contro il veterano Ignat Artemnko in cui, per i giudici, avrebbe commesso il reato di oltraggio alla corte.

Ma secondo Navalny due degli attuali quattro capi d’imputazione che pendono sul suo conto sarebbero falsi e altre due deriverebbero da testimonianze rilasciate sotto costrizione: poco prima che fosse resa nota la richiesta del procuratore, infatti, la squadra di Navalny aveva ricostruito che uno dei testimoni chiamati all’udienza è in realtà un dipendente dell’amministrazione presidenziale.

L’attivista 44enne si trova già in carcere e deve scontare una pena di due anni e otto mesi (dopo 10 mesi ai domiciliari) per il caso “Yves Rocher”, in cui è accusato di aver sottratto fondi aziendali di “Yves Rocher Vostok” nella misura di oltre 26,7 milioni di rubli e per aver violato i termini della libertà vigilata quando era in cura in Germania dopo essere stato avvelenato con l’agente nervino Novichock, per un presunto caso di corruzione che risale al 2014: accuse che Navalny ha sempre dichiarato “false dalla prima all’ultima parola”.

Il suo staff ha definito il processo in corso “pilotato“: “La sentenza di Alexey Navalny – ha scritto su Telegram il capo del suo staff, Leonid Volkov – è nota da tempo: l’ergastolo. Fino alla fine della vita di una delle due persone: lo stesso Navalny o Vladimir Putin. Il fatto che Putin creda di resistere per altri 13 anni denota grande ottimismo e sopravvalutazione delle proprie capacità. Più o meno la stessa sopravvalutazione che tre settimane fa gli ha fatto attaccare l’Ucraina”, recita il messaggio.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Esteri / Usa: un giudice del New Mexico ordina a Meta di versare 567 milioni di dollari in un fondo per la salute mentale infantile
Esteri / Quando lo Stato interviene contro le nuove "solitudini": la strategia nazionale di Madrid
Esteri / La geopolitica del contrasto alla solitudine
Esteri / Il Patto di Gedda: Arabia Saudita, Pakistan e Turchia firmano un accordo di mutua difesa
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan