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Ritrovata la Clotilda, l’ultima nave utilizzata per la tratta degli schiavi negli Stati Uniti

Di Simone Fontana
Pubblicato il 23 Mag. 2019 alle 13:14 Aggiornato il 11 Set. 2019 alle 02:21
Immagine di copertina

L’ultima nave ad aver mai trasportato schiavi dall’Africa agli Stati Uniti d’America è stata ritrovata da una squadra di storici e archeologi sul fondo del fiume Mobile, in Alabama, al termine di un anno di ricerche.

Gli storici affermano che la Clotilda, questo il nome dell’imbarcazione, fosse stata affondata appena pochi anni prima che l’ex presidente degli Stati Uniti Abraham Lincoln firmasse la proclamazione di emancipazione e dichiarasse la fine della schiavitù. Fino a quel momento, la nave veniva utilizzata segretamente per contrabbandare uomini, donne e bambini in America dall’Africa, decenni dopo che il Congresso degli Stati Uniti aveva vietato l’importazione di schiavi.

La nave fu intenzionalmente affondata nel 1860 per cercare di nascondere qualsiasi prova del suo utilizzo nella tratta degli schiavi, ma sulle sue tracce da più di un anno si sono messi lo Smithsonian Institution, il National Park Service e la National Geographic Society, in collaborazione con un gruppo che da anni di occupa di rintracciare testimonianze relativa alla tratta degli schiavi, lo Slave Wrecks Project.

L’ultimo viaggio della Clotilda, dal Benin a Mobile Bay, in Alabama, rappresenta anche l’ultimo viaggio conosciuto di una nave schiavista. Alcuni discendenti degli uomini e donne trasportati trasportati sulla nave vivono ancora nelle vicinanze, in un’area oggi conosciuta come Africatown.