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Home » Esteri

Damasco avrebbe rilasciato dei detenuti a condizione che si uniscano al suo esercito

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Secondo l'opposizione siriana si tratterebbe di prigionieri condannati per crimini ordinari mandati a combattere l'Isis ad Aleppo e Qamishli, nel nord della Siria

Il governo siriano ha rilasciato alcuni detenuti a condizione che si arruolino nell’esercito, ha riferito il presidente della Coalizione nazionale siriana (Snc) venerdì 10 giugno 2016, citando notizie provenienti dalla prigione centrale di Adra, vicino Damasco.

“Rapporti preliminari indicano che tra i 100 e i 150 prigionieri sono stati rilasciati a queste condizioni e trasportati direttamente alle linee di fronte di Aleppo e Qamishli. Si ritiene che il regime intenda impiegare questi uomini contro l’Isis per minimizzare il rischio di diserzione”, ha detto Anas al-Abdah.

Giovedì 9 giugno, l’inviato speciale delle Nazioni Unite Staffan de Mistura aveva riferito che Russia e Siria gli avevano parlato dell’intenzione del governo di liberare un numero sostanzioso di combattenti.

Aveva notato come il rilascio coincidesse con il mese sacro di Ramadan e potesse essere letto come un gesto unilaterale del governo di Damasco, ma aveva chiesto ulteriori informazioni sulla questione.

Abdah ha invece riferito che gli uomini rilasciati non sono prigionieri politici ma detenuti condannati per crimini ordinari e in particolare per crimini legati al traffico di droga.

“L’Snc è molto preoccupata da queste notizie e chiede alla comunità internazionale e in particolare all’ufficio dell’inviato speciale di prendere una posizione netta e inequivocabile contro le esecrabili manovre e tattiche intimidatorie utilizzate dal regime nel trattare la questione dei detenuti”, ha dichiarato Abdah.

L’opposizione siriana chiede da tempo il rilascio dei prigionieri politici, in particolare donne e bambini, e de Mistura ha incaricato l’ex funzionario della Croce Rossa Eva Svoboda di seguire la questione.

Il portavoce dell’Alto comitato per i negoziati (Hnc), rappresentante dell’opposizione siriana ai colloqui di pace di Ginevra, Salim al-Muslat ha riferito in aprile che l’Hnc ha redatto una lista di 150mila detenuti,

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