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Il sarto di Aleppo che ha aggiustato l’abito di una sposa canadese a poche ore dalle nozze

Immagine di copertina

Ibrahim Halil Dudu per 28 anni ha svolto il mestiere di sarto ad Aleppo. Con lo scoppio del conflitto è fuggito dal suo paese per rifugiarsi in Canada

La cerniera di un abito da sposa che non funziona a poche ore dalla cerimonia nuziale è l’incubo peggiore di tutte le giovani spose. Per la canadese Jo Du – residente a Guelph, in Ontario – l’iniziale momento di panico si è poi tramutato in una giornata indimenticabile, grazie a un incontro casuale e a un intervento risolutivo che ha salvato il suo matrimonio, a quattro ore dall’inizio. 

Mentre indossava il suo abito bianco, con l’aiuto delle damigelle d’onore, a un certo punto la cerniera si è inceppata e il vestito non si chiudeva più. Nessuna delle amiche lì presenti poteva correre ai ripari in maniera tempestiva: trovare un sarto disponibile la domenica mattina era pressoché impossibile. 

Tuttavia, una serie fortuita di eventi e coincidenze hanno salvato il matrimonio della giovane sposa. La fortuna ha voluto che un rifugiato siriano – un tempo sarto nel suo paese d’origine Aleppo – si fosse trasferito nell’abitazione accanto con la sua famiglia quattro giorni prima. 

Ibrahim Halil Dudu per 28 anni della sua vita aveva svolto la professione di sarto nella città siriana devastata dal conflitto. Con lo scoppio della guerra civile, per lui continuare a lavorare era diventato rischioso.

Dopo varie peripezie, Dudu e la sua famiglia sono riusciti a raggiungere il Canada qualche giorno prima come rifugiati. “Siamo stati fortunati che sia successo proprio a noi”, ha commentato lo sposo, Earl Lee. 

Nei pochi minuti concitati trascorsi a trovare una soluzione temporanea, l’unica plausibile era quella di rivolgersi ai vicini di casa per domandare un paio di pinze. “A un certo punto, una donna elegante con indosso un abito da damigella è arrivata di corsa per chiedere il nostro aiuto”, ha raccontato il vicino di casa dei novelli sposi, David Hobson. 

Quando la donna ha spiegato la situazione, Hobson le ha suggerito di avere un’alternativa migliore a una pinza di metallo. Proprio all’inizio della settimana, l’uomo aveva accolto in casa sua una famiglia di profughi siriani – una delle cinquanta invitate a vivere in Canada da un uomo d’affari canadese, Jim Estill. 

Il vicino ha così indicato alla damigella il suo ospite siriano, Ibrahim Halil Dudu, che per più di due decenni aveva svolto il mestiere di sarto ad Aleppo. Con il supporto di Google Translate, la damigella ha spiegato la situazione all’uomo che ancora non parla l’inglese. 

“Ero così felice. Mi piace aiutare le persone canadesi con tutto il cuore”, ha detto Dudu. Nel giro di pochi minuti, il sarto siriano ha estratto il suo kit da cucito, ha ricucito l’abito da sposa e ha partecipato perfino alla festa di nozze. “L’uomo ha letteralmente ricucito l’abito da sposa riportandolo come nuovo”, ha raccontato la fotografa di matrimoni, Lindsay Coulter, che ha immortalato il momento. 

La foto è stata pubblicata sul profilo pubblico di Coulter ed è diventata virale. Sotto la didascalia che accompagna l’immagine, la fotografa ha scritto di essere ispirata dalla “resistenza del popolo siriano”. 

“Ogni fine settimana imprimo sulla mia macchina fotografica i giorni più felici delle persone. e oggi un uomo che ha visto scene terribili di guerra si è offerto di venire in nostro soccorso”, ha scritto. 

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