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Russia, il marito di una delle Pussy Riot ricoverato in gravi condizioni: “È stato avvelenato”

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La moglie Veronika Nikulchina ha spiegato che il marito si è sentito male e teme che sia stato avvelenato. Il gruppo è famoso per le sue proteste contro il governo di Putin

Il 13 settembre 2018 è stato ricoverato in gravi condizioni uno degli attivisti del gruppo Pussy Riot, che aveva invaso il campo di calcio in occasione della finale dei Mondiali tenutesi a Mosca.

Piotr Verzilov aveva compiuto questo gesto in segno di protesta contro il presidente Vladimir Putin.

A rendere nota la notizia del ricovero dell’uomo è stata la moglie Veronika Nikulchina, che ha riferito che Piotr Verzilov potrebbe essere stato avvelenato.

“Si è sentito male, poi ha cominciato a perdere la vista e alla fine non mi riconosceva più”, ha raccontato Nikulchina in un’intervista rilasciata alla radio Echo Moskvy.

“Non escludo la possibilità che ci sia stato un intervento esterno”, ha aggiunto, precisando che il marito non aveva avuto problemi di salute simili che possano giustificare il ricovero d’urgenza.

“Il nostro amico, fratello e compagno Piotr Verzilov è in terapia intensiva, la sua vita è in pericolo, crediamo che sia stato avvelenato”, si legge sulla pagina Facebook di Pussy Riot.

L’attivista, che era stato condannato a 15 giorni di carcere per l’invasione di campo, si trova nel reparto di rianimazione tossicologica di un ospedale nel nord-est di Mosca.

“I medici dicono che le sue condizioni sono gravi, ma al momento non forniscono alcuna informazione”, ha aggiunto la compagna.

Chi è Piotr Verzilov

Piotr Verzilov, marito e attivista di un’esponente delle Pussy Riot, il gruppo musicale anti-Putin, è uno degli attivisti che si è espresso più volte contro il governo.

Verzilov è considerato il portavoce del gruppo musicale da quando le Pussy Riot finirono in carcere nel 2012.

È sposato con Nadezhda Tolokonnikova, componente del gruppo anti-Putin e sua compagna di università. Entrambi hanno fatto parte del gruppo artistico Voina, famoso per le performance considerate oltraggiose.

Piotr Verzilov ha preso parte alle proteste di Euromaiden a Kiev nel dicembre 2013, ma è diventato famoso per la sua invasione di campo in occasione dei Mondiali di calcio del 2018 a Mosca.

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