Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 15:43
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Cosa succederà alle relazioni con Cuba dopo la vittoria di Trump

Immagine di copertina

In simultanea con la vittoria di Trump alle presidenziali negli Stati Uniti, Cuba ha annunciato l’avvio di cinque giorni di esercitazioni militari

Cuba ha annunciato l’avvio di cinque giorni di esercitazioni militari in tutto il paese “per preparare le truppe e la popolazione ad affrontare una serie di azioni nemiche”.

Il governo non ha collegato le esercitazioni su scala nazionale al risultato delle elezioni presidenziali degli Stati Uniti, ma il loro annuncio è arrivato in contemporanea alla sorprendente vittoria di Donald Trump.

È la settima volta che Cuba organizza le operazioni chiamate “Bastion Strategic Exercise” in risposta ai picchi di tensione con gli Stati Uniti. La prima esercitazione di questo tipo risale al 1980 dopo la vittoria nelle elezioni presidenziali di Ronald Reagan.

Trump durante la campagna elettorale ha promesso di ritornare su alcune concessioni fatte da Obama per favorire il processo di normalizzazione delle relazioni tra le due nazioni, a meno che Castro non conceda maggiori libertà ai cittadini, un’ipotesi considerata virtualmente impossibile.

Inoltre si è detto contrario alla soppressione dell’embargo commerciale e finanziario imposto all’isola dal 1962 che avrebbe messo fine a mezzo secolo di ostilità nata durante la Guerra Fredda.

Le esercitazioni prevedono “movimenti di truppe, di materiale bellico, voli dell’aviazione e, se necessario, esplosioni”.

La notizia della vittoria di Trump è stata accolta con preoccupazione a Cuba e tra gli espatriati residenti negli Stati Uniti.

La normalizzazione delle relazioni aveva generato un boom di visite turistiche nell’isola caraibica, che era improvvisamente diventata un luogo di investimento interessante per gli imprenditori statunitensi.

La vittoria di Trump, inoltre, potrebbe dare ragione a quanti all’interno del partito comunista cubano erano contrari ai negoziati, preoccupati che Cuba si stesse avvicinando troppo velocemente agli Stati Uniti.

Il presidente cubano Raul Castro, come ha annunciato il ministro degli Esteri dell’isola in un comunicato, “ha inviato un messaggio di felicitazioni a Donald Trump”.

Tuttavia la maggioranza dei cubani teme che la vittoria di Trump significhi perdere i pochi miglioramenti che avevano avuto le loro vite in seguito al boom turistico successivo alla distensione.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Gaza: Netanyahu ha ordinato alle Idf di occupare il 70% della Striscia
Esteri / In fuga da Trump: sempre più turisti evitano gli Stati Uniti
Esteri / Bezos si lamenta delle tasse ai miliardari, Mamdani risponde multando Amazon per 9 milioni
Ti potrebbe interessare
Esteri / Gaza: Netanyahu ha ordinato alle Idf di occupare il 70% della Striscia
Esteri / In fuga da Trump: sempre più turisti evitano gli Stati Uniti
Esteri / Bezos si lamenta delle tasse ai miliardari, Mamdani risponde multando Amazon per 9 milioni
Esteri / Gli Usa sanzionano di nuovo Francesca Albanese
Esteri / Libano: Israele ordina l’evacuazione della città e dei sobborghi di Tiro
Esteri / Nato: gli Usa ritireranno truppe, caccia e sottomarini dall’Europa. Ma resta lo scudo nucleare
Esteri / Israele sta portando avanti il piano di emigrazione “volontaria” dei palestinesi da Gaza
Esteri / Libano: 33 morti e 41 feriti negli ultimi raid di Israele
Esteri / La prima enciclica di Leone XIV: “L’Intelligenza artificiale non deve oscurare la dignità umana”
Esteri / Palestinesi costretti a demolire le proprie case per far posto a un parco a tema israeliano