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Home » Esteri

Il Regno Unito accoglierà tremila bambini siriani entro il 2020

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Il primo ministro britannico David Cameron ha inoltre promesso di prendere 20mila rifugiati entro il 2020 nell’ambito del Vulnerable Persons Resettlement Scheme

Il Regno Unito ha annunciato che accoglierà fino a tremila bambini rifugiati in fuga dalla Siria, entro il 2020. Il governo britannico ha definito il suo impegno come “il più grande programma di reinsediamento per bambini nel mondo”.

Il primo ministro britannico David Cameron ha inoltre promesso di accogliere 20mila rifugiati entro il 2020 nell’ambito del Vulnerable Persons Resettlement Scheme. Il programma coinvolgerà bambini non accompagnati, nonché quelli considerati a rischio di abuso e sfruttamento, che potrebbero essere vittime di lavoro minorile o matrimoni precoci. 

La metà dei 4 milioni e mezzo di profughi provocati dai cinque anni di guerra in Siria sono bambini, che non hanno accesso al cibo, all’istruzione e a una casa. Le Nazioni Unite hanno avvertito che una intera generazione di bambini siriani è a rischio.

“Abbiamo sempre creduto che la maggioranza dei bambini a rischio debba rimanere nei paesi vicini in modo che possa essere riunita con la famiglia. Tuttavia, ci sono circostanze eccezionali in cui, nell’interesse del bambino, è meglio che venga reinsediato nel Regno Unito”, ha detto il ministro dell’Immigrazione, James Brokenshire. 

“Ci siamo impegnati con una serie di organizzazioni non governative, tra cui l’Unhcr, sul modo migliore di fornire protezione ai bambini rifugiati ed assicurare loro il benessere”, ha proseguito.

Il Commissario per l’infanzia del Regno Unito, Anne Longfield, ha esortato altri paesi europei ad “adempiere alle proprie responsabilità morali e legali nei confronti dei bambini migranti”.

Non sono mancate le critiche: Yvette Cooper, presidente della task force per i rifugiati del Partito laburista, ha detto che l’annuncio non significherà in realtà “niente di nuovo per le migliaia di bambini soli in Europa, che sono a rischio di tratta, sfruttamento e abuso sessuale”.

“I bambini rischiano la vita ogni giorno compiendo viaggi pericolosi e l’Europol stima che almeno 10mila di questi siano scomparsi durante la guerra. Molti sono stati costretti alla prostituzione e alla schiavitù, altri dormono in campi improvvisati dal momento che gli istituti per l’infanzia sono pieni”, ha aggiunto Cooper. 

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