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Sul sito della Commissione Ue manca il Recovery Plan dell’Italia

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Da Bruxelles invitano gli Stati a pubblicare i piani per trasparenza verso i cittadini. Paesi come Germania, Francia e Spagna hanno pubblicato il proprio piano. L'Italia, invece, manca all'appello, nonostante sia il Paese che ha ricevuto il finanziamento più corposo

C’è un piccolo mistero che aleggia intorno al Recovery Plan italiano: sul sito della Commissione europea, dove sono raccolti tutti i piani nazionali di Ripresa degli Stati europei per rispondere alla crisi provocata dal Covid-19, manca il Pnrr dell’Italia. Alla voce “Italia” non c’è il link che porta al sito web del governo italiano. Un dettaglio non trascurabile scovato dalla giornalista corrispondente da Bruxelles, Angela Mauro.

Dalla Commissione Ue invitano gli Stati a pubblicare i piani per trasparenza verso i cittadini, da interpretare quasi come un dovere visto che il Recovery è la più grande manovra economica mai finanziata dall’Unione Europea. Stati come Germania, Francia e Spagna, infatti, hanno pubblicato il proprio piano. L’Italia, invece, manca all’appello, nonostante sia il Paese che ha ricevuto il finanziamento più corposo tra i 27 con i suoi 248 miliardi, tra fondi europei (191,5 miliardi) e fondi nazionali aggiuntivi. E non si tratta di un problema di ritardi, perché l’Italia ha presentato alla Commissione il programma di investimenti il 30 aprile scorso, rispettando i tempi. Non si spiega allora perché sul sito europeo manca il link al piano italiano.

“Abbiamo incoraggiato gli Stati a pubblicare tutte le informazioni presentate alla Commissione”, ha detto ieri nell’incontro quotidiano con la stampa, Marta Wieczorek, portavoce della Commissione per l’Economia.

“Dal governo di Roma si limitano a rispondere che a breve pubblicheranno il piano completo, ma senza indicare una data precisa. Il punto è che dal governo non spiegano come mai il piano italiano è pubblicato sul sito di Palazzo Chigi ma non su quello della Commissione, dove è evidentemente più facile per un cittadino europeo andarsi a leggere i piani nazionali di tutti gli Stati che li hanno già presentati”, scrive la giornalista Angela Mauro che ha voluto vederci chiaro.

Oltre all’Italia, anche per Lituania, Lussemburgo e Polonia non ci sono link ai piani nazionali. Ma la Polonia ha presentato il suo ‘Pnrr’ solo ieri, martedì 4 maggio. Quanto a Lituania e Lussemburgo, non hanno piani nazionali di portata paragonabile a quello italiano, il più corposo tra i 27 con i suoi 248 miliardi, tra fondi europei (191,5 mld) e fondi nazionali aggiuntivi.

“Resta da capire perché un piano presentato venerdì scorso, in tempo rispetto alla scadenza fissata, non sia ancora disponibile sul sito dell’organismo europeo che ha confezionato il Next Generation Eu con gli Stati membri nel luglio dello scorso anno. Perché accanto alla bandierina dell’Italia, la maggiore beneficiaria delle nuove risorse Ue per affrontare la crisi, non ci sia un link che porti al progetto del governo Draghi per la transizione economica”, conclude la corrispondente da Bruxelles per l’HuffPost.

Leggi anche: Pochi fondi per salute e ambiente e un Parlamento informato all’ultimo: è questo il Recovery dei migliori?

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