Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 12:35
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Scrive cento volte la stessa frase sulla sua domanda per Stanford e viene ammesso

Immagine di copertina

Nella sua richiesta di ammissione per l'università Ziad Ahmed si è assunto un rischio. Il suo coraggio lo ha ripagato

Ziad Ahmed è un ragazzo statunitense che vive a Princeton, in New Jersey e ha origini del Bangladesh. Quando ha dovuto rispondere alla domanda “Cos’è importante per te e perché?” sulla sua richiesta di ammissione per l’università di Stanford, la risposta gli è venuta immediatamente in mente. Ha scritto #BlackLivesMatter, il celebre hashtag conto il razzismo negli Stati Uniti che vuol dire: “La vita dei neri importa”.

Ma quando è arrivato alla seconda parte della domanda, che chiedeva il motivo della scelta, si è bloccato. “Quando ho pensato al perché, mi sono reso conto che il fatto stesso di dover spiegare il significato dell’hashtag è di per sé problematico e che il ‘perché’ è incarnato nelle parole stesse”, ha spiegato il ragazzo in una dichiarazione.

Così Ahmed ha scritto #BlackLivesMatter esattamente 100 volte, fino ha quando non ha raggiunto il numero delle parole consentite.

La rischiosa decisione che si è assunto lo ha ripagato: alla fine di marzo 2017 ha ricevuto la sua lettera di ammissione a Stanford.

 

 

“Quando ho aperto la lettera e ho visto che ero stato ammesso ero sbalordito”, dice Ahmed. “Non pensavo che mi avrebbero preso, ma è stato bello vedere che hanno visto il mio attivismo impenitente come un vantaggio piuttosto che come una colpa”.

Ahmed è il fondatore di Redefy, un’organizzazione no-profit di attivismo giovanile. “Il mio progressismo convinto è parte centrale della mia identità, e ho voluto essere rappresentato adeguatamente nella mia richiesta”, spiega.

Lo studente ha detto che la sua fede islamica e il suo impegno per la giustizia si intrecciano. Dice che non praticherebbe correttamente la sua religione correttamente se chiudesse gli occhi di fronte alle ingiustizie che subisce quotidianamente la comunità afroamericana.

Ahmed non ha ancora deciso in quale istituto andrà a studiare. In una serie di tweet ha detto che vorrebbe che l’attenzione che sta ricevendo la sua storia sia indirizzata verso le associazioni che si battono per eliminare le discriminazioni razziali negli Usa.

Ti potrebbe interessare
Esteri / I colloqui falliti, l'annunciato blocco di Hormuz e il Libano in fiamme: la tregua tra Usa e Iran sempre più in bilico
Esteri / Trump attacca Papa Leone: “È un debole ed è pessimo sulla politica estera”. La replica di Prevost: “Non ho paura di lui”
Esteri / Stop ai colloqui USA-Iran a Islamabad, Vance: “Non abbiamo raggiunto un accordo”. Teheran: “Proposte irricevibili”
Ti potrebbe interessare
Esteri / I colloqui falliti, l'annunciato blocco di Hormuz e il Libano in fiamme: la tregua tra Usa e Iran sempre più in bilico
Esteri / Trump attacca Papa Leone: “È un debole ed è pessimo sulla politica estera”. La replica di Prevost: “Non ho paura di lui”
Esteri / Stop ai colloqui USA-Iran a Islamabad, Vance: “Non abbiamo raggiunto un accordo”. Teheran: “Proposte irricevibili”
Esteri / Europa senza carburante per aerei entro tre settimane: l’allarme degli operatori aeroportuali
Esteri / Allarme cherosene in Europa, voli a rischio già da maggio
Esteri / Gli influencer Maga scaricano Trump, l’attacco del presidente Usa: “Sono persone stupide”
Esteri / Gaza, sei mesi dopo: oltre 700 persone uccise durante la tregua tra Israele e Hamas
Esteri / La tregua tra Usa e Iran sembra reggere ma aleggia l’incertezza sui colloqui in Pakistan
Esteri / Oligarchi nostri: chi sono i nuovi padroni dell’intelligenza artificiale
Esteri / La metamorfosi di OpenAI e quell’utopia tradita dell’intelligenza artificiale