Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:57
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Le ragazze stuprate e tenute prigioniere dalle organizzazioni religiose dei guru indiani

Immagine di copertina
Credit: Zakir Hossain Chowdhury/NurPhoto

Nelle ultime settimane alcuni blitz della polizia in tutta l'India nelle proprietà collegate a una nota organizzazione religiosa, hanno portato alla luce gli episodi di violenze e prigionia ai danni di centinaia di donne

Trattate come animali. Ridotte in schiavitù. È la sorte di oltre 250 donne e 48 ragazze tenute intrappolate in alcuni ashram, luoghi religiosi e di meditazione appartenenti all’organizzazione Adhyatmik Vishwa Vidyalaya.

Questa notizia puoi leggerla direttamente sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Le autorità indiane hanno scoperto nei giorni scorsi in un edificio di Nuova Delhi, 21 donne, di cui alcune minorenni, che vivevano nell’edificio.

Numerosi blitz in tutta l’India nelle proprietà collegate all’organizzazione religiosa, hanno portato alla luce gli episodi di prigionia.

Secondo le autorità di Delhi, si teme che migliaia di donne possano vivere in condizioni simili nelle 300 proprietà collegate al gruppo in tutto il paese.

Dal 15 al 26 gennaio partecipa al TPI Journalism Workshop con i migliori giornalisti italiani. Scopri come

Siringhe e medicine sono state trovate sparse negli ashram di Delhi e molti residenti sembravano drogati, secondo Swati Maliwal, la commissaria per i diritti delle donne di Nuova Dehi.

La maggior parte delle donne ha rifiutato l’opportunità di lasciare gli ashram. Coloro che avevano meno di 18 anni sono state portate via ma stanno fornendo poche informazioni alle autorità.

I guru sono guide nella vita di molti indiani, fornendo consulenza su questioni che vanno dai dilemmi morali a scelte meno importanti.

Ma mesi dopo che un esuberante guru, Ram Rahim Singh, fu condannato per lo stupro di due seguaci, scatenando rivolte che uccisero 30 persone, i raid della scorsa settimana hanno gettato luce sull’immenso, spesso incontrollato potere esercitato da alcuni leader spirituali.

Al centro dell’organizzazione c’è un sedicente “uomo-dio”, Virendra Dev Dixit, che in passato fu accusato di violenza sessuale. Attualmente è ricercato dalla polizia.

Il gruppo a lui legato sostiene di essere una propaggine fondamentalista di Brahma Kumaris, un movimento spirituale indiano con circa 800mila membri e filiali in tutto il mondo, inclusi Stati Uniti, Australia e Regno Unito. Brahma Kumaris sconfessò Dixit decenni fa e rifiutò le sue convinzioni.

Prima d’ora nessuna famiglia aveva avuto il coraggio di sporgere denuncia contro l’organizzazione per la sparizione delle proprie figlie.

Il caso è venuto alla luce dalla scomparsa nel mese di novembre 2017 di una donna di 24 anni proveniente da una città vicino a Jaipur, nello stato del Rajasthan e che si era avvicinata al gruppo che fa capo a Dixit.

La famiglia della ragazza, in udienza presso l’Alta Corte di Delhi, ha raccontato che era stato loro permesso di incontrare la figlia solo dopo aver protestato per giorni, e dovendo passare attraverso sette cancellate per incontrarla. La ragazza era affiancata da guardie donne e sembrava essere stata anestetizzata, spiega il quotidiano The Guardian.

La ragazza sostiene di essersi allontanata per sua libera scelta. Da quel caso, che ha fatto scalpore in India, molte altre famiglie hanno denunciato situazioni simili.

Secondo le accuse, Dixit avrebbe aggredito sessualmente donne e bambini e tenendoli confinati in condizioni “peggiori degli animali da fattoria”.

Per anni gli ashram e le organizzazioni religiose di guru e santoni hanno vissuto al di fuori della legge, vivendo indisturbati, spesso in situazioni illegali e ai limiti dello sfruttamento umano.

“Questi babas sono persone molto influenti, hanno un sacco di influenza. A volte hanno mafie e talvolta sono mafie. Nessuno vuole occuparsi di questo problema”, spiega al Guardian Swati Maliwal.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Vance consiglia a Papa Leone di essere "molto cauto quando parla di questioni di teologia"
Esteri / L’Italia ha sospeso il rinnovo del memorandum d’Intesa militare con Israele
Esteri / Trump contro Meloni, Schlein: "Ferma condanna per attacco alla premier". Renzi: "Scaricata dal suo guru"
Ti potrebbe interessare
Esteri / Vance consiglia a Papa Leone di essere "molto cauto quando parla di questioni di teologia"
Esteri / L’Italia ha sospeso il rinnovo del memorandum d’Intesa militare con Israele
Esteri / Trump contro Meloni, Schlein: "Ferma condanna per attacco alla premier". Renzi: "Scaricata dal suo guru"
Esteri / Trump contro Meloni: “Scioccato dalla premier, pensavo avesse coraggio”. Poi attacca ancora il Papa: “Dovrebbe tacere sulla guerra in Iran, non capisce”
Esteri / Trump nega incredibilmente di essersi paragonato a Gesù: "Ero ritratto come medico"
Esteri / Vance attacca il Papa: "Il Vaticano dovrebbe attenersi alle questioni morali"
Esteri / Non solo il violento attacco a Papa Leone XIV: Trump si raffigura come Gesù sui social
Esteri / I colloqui falliti, l'annunciato blocco di Hormuz e il Libano in fiamme: la tregua tra Usa e Iran sempre più in bilico
Esteri / Trump attacca Papa Leone: “È un debole ed è pessimo sulla politica estera”. La replica di Prevost: “Non ho paura di lui”
Esteri / Stop ai colloqui USA-Iran a Islamabad, Vance: “Non abbiamo raggiunto un accordo”. Teheran: “Proposte irricevibili”