Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Una ragazza è stata messa all’asta e data in sposa su Facebook: social sotto accusa

Immagine di copertina

È accaduto in Sud Sudan. L'opinione pubblica contro l'azienda di Menlo Park, rea di non aver eliminato subito il post

Un uomo Sud Sudanese – stando a quanto riporta la CNN – avrebbe cercato di dare in sposa la propria figlia, mettendola all’asta su Facebook.

La ragazza, non ancora maggiorenne, sarebbe stata “contesa” da cinque uomini, alcuni dei quali sembrerebbero essere, oltretutto, alti funzionari del governo sudanese.

Gli attivisti e le associazioni per i diritti umani – tra cui Plan International – hanno già manifestato il loro sdegno e la loro preoccupazione, nel timore che un simile episodio possa spingere altri individui (di dubbia moralità) a utilizzare i social network per compiere azioni analogamente disdicevoli.

Dure le parole del Country Director di Plan International in Sud Sudan, George Otim, che ha affermato:

“Questo uso barbarico della tecnologia riporta alla mente la moderna tratta degli schiavi. Il fatto che oggi, in questa epoca, una ragazza possa essere venduta e data in sposa sul più grande social network al mondo va oltre ogni immaginazione“.

A tal proposito, il social di Menlo Park è stato subito messo sotto attacco dall’opinione pubblica, accusato di non aver preso provvedimenti rapidi e di aver consentito, quindi, che una giovane ragazza venisse venduta in sposa attraverso la piattaforma.

“Qualsiasi forma di traffico di esseri umani – se attraverso post, pagine, annunci o gruppi – non è consentita su Facebook”, ha affermato un portavoce della compagnia.

“Abbiamo rimosso il post e disattivato permanentemente l’account della persona che lo ha pubblicato” – ha poi aggiunto -. Lavoriamo costantemente per migliorare i metodi che utilizziamo per identificare i contenuti che violano le nostre politiche e abbiamo addirittura raddoppiato il personale del nostro team di sicurezza e protezione ad oltre 30.000 unità”, ha infine concluso.

L’asta sarebbe iniziata il 25 ottobre per terminare con la rimozione del post il 9 novembre, esattamente 15 giorni dopo. In questo arco di tempo il padre della ragazza avrebbe ricevuto in offerta 500 mucche, tre auto e 10.000 dollari in cambio della mano di sua figlia.

Purtroppo, la pratica delle spose bambine rimane ancora molto diffusa non solo in Sud Sudan, ma a livello globale.

 

Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Esteri / Usa: un giudice del New Mexico ordina a Meta di versare 567 milioni di dollari in un fondo per la salute mentale infantile
Esteri / Quando lo Stato interviene contro le nuove "solitudini": la strategia nazionale di Madrid
Esteri / La geopolitica del contrasto alla solitudine
Esteri / Il Patto di Gedda: Arabia Saudita, Pakistan e Turchia firmano un accordo di mutua difesa
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan