Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 20:37
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Il punto sul vertice europeo riguardo l’emergenza migranti

Immagine di copertina

La Commissione europea ha trovato un accordo con la Turchia, ma si è scontrata sulla questione del ricollocamento dei rifugiati

Nel pomeriggio di giovedì 15 ottobre si è tenuto il quarto vertice della Commissione europea dall’inizio dell’anno sull’emergenza migranti.

I primi passi in avanti sono stati mossi già prima dell’inizio del summit quando, durante la riunione dei rappresentati permanenti, è stato annunciato l’accordo tra Turchia ed eurozona sul piano proposto dall’Unione europea lo scorso 6 ottobre sulla gestione dei migranti. 

La negoziazione è avvenuta nel corso della missione del vicepresidente olandese Frans Timmermans e del commissario europeo per la Politica di vicinato e i Negoziati per l’allargamento Johannes Hahn, a Istanbul e Ankara. 

La discussione ha portato a un appoggio politico da parte della Commissione, ma non a un’approvazione formale, che dovrà arrivare nei prossimi giorni, insieme ai dettagli sulle misure che verranno attuate.

Il programma, discusso a porte chiuse, prevede un’accelerazione delle procedure di rilascio dei visti e un finanziamento il cui valore deve essere ancora stabilito – ma che si potrebbe aggirare intorno ai 3 miliardi di euro – da destinare alla Turchia per affrontare la gestione dei migranti. Al momento il Paese ospita circa 2 milioni di migranti.

La Turchia entrerebbe inoltre nella lista dei Paesi cosiddetti sicuri, ossia quelli caratterizzati dall’assenza di persecuzioni, tortura o trattamenti inumani, minaccia di violenze o guerre.

In cambio ad Ankara viene chiesto di aumentare l’efficacia della propria Guardia costiera, di aprire i nuovi centri per l’accoglienza dei migranti, costruiti negli ultimi mesi, e di regolamentare l’accettazione delle richieste d’asilo e la concessione dei visti.

I 28 leader non hanno invece trovato un punto d’incontro sul piano di ricollocamento dei migranti. Germania e Svezia si sono scontrate sulla questione, così come Spagna e Paesi del gruppo Visengrad – Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria e Slovacchia.

La Commissione europea, inoltre, non avrebbe ancora trovato i 2,2 miliardi di euro promessi nel vertice straordinario di settembre da destinare a Siria e Africa.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Un nuovo Commonwealth con i Paesi europei più ostili alla Russia: il piano di Boris Johnson
Esteri / Muskgate: l’accusa di molestie e il giallo dei 250mila dollari pagati da SpaceX
Esteri / L’Oklahoma approva la legge contro l’aborto: è la più restrittiva degli Usa
Ti potrebbe interessare
Esteri / Un nuovo Commonwealth con i Paesi europei più ostili alla Russia: il piano di Boris Johnson
Esteri / Muskgate: l’accusa di molestie e il giallo dei 250mila dollari pagati da SpaceX
Esteri / L’Oklahoma approva la legge contro l’aborto: è la più restrittiva degli Usa
Esteri / La disperata fuga in auto sulle strade del Donbass tra le bombe dei russi
Esteri / Guerra in Ucraina, Lavrov, il piano di pace italiano "non è serio". L'Italia revoca 4 onorificenze ai russi "per indegnità"
Esteri / Strage in Texas, chi è Salvador Ramos: il killer che ha sparato a scuola uccidendo 19 bambini
Esteri / Dopo 11 anni, una consulente di Shell si dimette e accusa l’azienda: “Ha causato danni estremi all’ambiente”
Esteri / Elon Musk sulla crisi demografica in Italia: “Se continua così non ci saranno più italiani”
Economia / Soros scrive a Draghi: “Tasse sul gas russo per punire Putin”
Esteri / Strage in Texas, la rabbia del coach Nba Steve Kerr che irrompe in conferenza stampa: “Non parlerò di basket”