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Arrivato a Daraya, in Siria, il primo convoglio di aiuti umanitari

Secondo l'Onu sono 4 milioni e mezzo i siriani che vivono in aree difficilmente raggiungibili e 400mila quelli che vivono in zone sotto assedio

Di TPI
Pubblicato il 1 Giu. 2016 alle 18:05 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 18:09
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Immagine di copertina

Per la prima volta dallo scoppio della guerra civile in Siria nel 2011, un convoglio di aiuti umanitari della Croce Rossa Internazionale è arrivato mercoledì 1 giugno a Daraya, una città alla periferia meridionale di Damasco controllata dai ribelli e sotto assedio dell’esercito siriano di Bashar al Assad.

Un funzionario delle Nazioni Unite ha spiegato che i quattromila abitanti di Daraya non avevano più cibo, acqua pulita e medicine. Approfittando di un cessate il fuoco di 48 ore il convoglio ha consegnato beni di prima necessità come vaccini, latte per bambini e medicine.

Ad aprile il coordinatore degli aiuti umanitari delle Nazioni Unite Stephen O’Brien aveva accusato il governo di aver “ripetutamente ignorato” le richieste di far entrare convogli umanitari. Il mese scorso a un convoglio era stato addirittura impedito di entrare nella città.

L’Osservatorio siriano per i diritti umani ha documentato degli scontri tra i gruppi di ribelli e le truppe del regime nei dintorni di Daraya.

Secondo le Nazioni Unite, almeno quattro milioni e mezzo di persone vivono in aree della Siria “difficili da raggiungere” e circa 400mila in centri abitati sotto assedio.

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