Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 13:26
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Accuse al gruppo Wagner per i nuovi migranti, Prigozhin replica a Crosetto: “Str***o, non abbiamo tempo di occuparcene”

Immagine di copertina

“Crosetto dovrebbe guardare meno in altre direzione e occuparsi dei suoi problemi, che probabilmente non è riuscito a risolvere”: il fondatore e capo della brigata Wagner, Yevgeny Prigozhin, tuona contro il ministro della Difesa italiano, che insieme a quello degli Esteri Antonio Tajani aveva accusato il gruppo di mercenari russi di star attuando una “guerra ibrida” contro il nostro Paese favorendo l’arrivo sulle nostre coste di migranti dai Paesi africani.

L’organizzazione è infatti presente – tra gli altri – in punti strategici come Libia, Sudan, Mozambico, Repubblica centrafricana, Repubblica democratica del Congo, Mali. In un audio postato sul canale Kepka Prigozhina (“il berretto di Prigozhin”), il leader dei mercenari ha aggiunto: “Noi non siamo al corrente di ciò che sta succedendo con la crisi migratoria, non ce ne occupiamo, abbiamo un sacco di problemi nostri di cui occuparci”.

Prigozhin ha anche insultato Crosetto, chiamandolo “mudak”, che in russo significa “stronzo”. Si è anche risentito per il modo con cui le autorità italiane si sono rivolte al suo gruppo: “Prima si parlava di compagnia privata Wagner, poi a un tratto è diventato gruppo Wagner, ora invece viene fuori che è una divisione Wagner, e l’Italia è la prima ad usare questa parola in tanti anni”.

Nel governo, però, resta la forte convinzione che l’influenza russa sia un incentivo a potenziare il controllo sul fianco Sud dell’Europa, come già avvenuto a Est. Sotto i fondali delle rotte migratorie, nel canale di Sicilia e nell’Adriatico, sempre più battuti da navi russe, corrono i gasdotti, fondamentali per l’Italia e non solo. “Ue, Nato e Occidente – dice Crosetto – sarebbe opportuno capissero che anche il fronte sud europeo sta diventando ogni giorno più pericoloso”.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Pedro Sanchez difende Lamine Yamal dagli attacchi del governo israeliano: “Ha solo espresso solidarietà alla Palestina”
Esteri / "Così Israele ha sfruttato l’Eurovision per ripulire la propria immagine": l'inchiesta del New York Times
Esteri / Perdita di orientamento, tossicità nelle bombole o panico: le ipotesi sulla morte dei sub italiani
Ti potrebbe interessare
Esteri / Pedro Sanchez difende Lamine Yamal dagli attacchi del governo israeliano: “Ha solo espresso solidarietà alla Palestina”
Esteri / "Così Israele ha sfruttato l’Eurovision per ripulire la propria immagine": l'inchiesta del New York Times
Esteri / Perdita di orientamento, tossicità nelle bombole o panico: le ipotesi sulla morte dei sub italiani
Esteri / Draghi: “L’Europa va rifondata. Per la prima volta siamo soli”
Esteri / Tribunale Usa sospende le sanzioni inflitte a Francesca Albanese dall’amministrazione Trump
Esteri / Un americano su quattro non crede alla sparatoria durante la cena dei corrispondenti della Casa Bianca
Esteri / Israele istituisce il Tribunale speciale per i crimini del 7 ottobre: prevista anche la pena di morte
Esteri / La petizione che chiede all'UE di proteggere Francesca Albanese dalle sanzioni Usa
Esteri / La “telefonata della morte” ricevuta da un libanese prima di essere ucciso da un drone israeliano
Esteri / L'Ue sanziona i coloni violenti in Israele e i leader di Hamas. Netanyahu: "Bancarotta morale dell'Europa"