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3 prigionieri dell’Isis legati alle colonne di Palmyra e fatti esplodere

Secondo l’Osservatorio siriano per i diritti umani, le identità dei prigionieri che sono stati uccisi non sono ancora note

Di TPI
Pubblicato il 27 Ott. 2015 alle 11:39 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 18:27
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Immagine di copertina

L’Isis avrebbe ucciso tre prigionieri legandoli alle colonne d’epoca romana dell’antico sito archeologico di Palmyra, nella Siria centrale, e facendoli saltare in aria.

Le identità dei prigionieri, che sono stati uccisi con un’esecuzione lunedì 26 ottobre, non sono ancora note. È quanto ha riportato l’Osservatorio siriano per i diritti umani, con sede nel Regno Unito, che per le sue informazioni si basa su una rete di attivisti che sono presenti in Siria.

Palmyra, patrimonio dell’Unesco, è il nome di uno fra i più importanti siti archeologici in Siria, ma è anche il nome dell’antica città cui oggi corrisponde la moderna Tadmur. Dal primo al terzo secolo dopo Cristo, Palmyra è stata un importante snodo commerciale per la società d’allora.

L’Isis ha conquistato la città di Palmyra nel maggio del 2015, sottraendola al governo siriano. È da allora che distrugge templi antichi e altri reperti storici, come è successo per esempio con l’antico tempio di Baalshamin, una delle opere più importanti.

Guarda Le meraviglie di Palmyra 

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