Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 20:51
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

3 prigionieri dell’Isis legati alle colonne di Palmyra e fatti esplodere

Immagine di copertina

Secondo l’Osservatorio siriano per i diritti umani, le identità dei prigionieri che sono stati uccisi non sono ancora note

L’Isis avrebbe ucciso tre prigionieri legandoli alle colonne d’epoca romana dell’antico sito archeologico di Palmyra, nella Siria centrale, e facendoli saltare in aria.

Le identità dei prigionieri, che sono stati uccisi con un’esecuzione lunedì 26 ottobre, non sono ancora note. È quanto ha riportato l’Osservatorio siriano per i diritti umani, con sede nel Regno Unito, che per le sue informazioni si basa su una rete di attivisti che sono presenti in Siria.

Palmyra, patrimonio dell’Unesco, è il nome di uno fra i più importanti siti archeologici in Siria, ma è anche il nome dell’antica città cui oggi corrisponde la moderna Tadmur. Dal primo al terzo secolo dopo Cristo, Palmyra è stata un importante snodo commerciale per la società d’allora.

L’Isis ha conquistato la città di Palmyra nel maggio del 2015, sottraendola al governo siriano. È da allora che distrugge templi antichi e altri reperti storici, come è successo per esempio con l’antico tempio di Baalshamin, una delle opere più importanti.

Guarda Le meraviglie di Palmyra 

Ti potrebbe interessare
Esteri / Armi, gas, investimenti e rotte commerciali: così l'Egitto ha scelto (per ora) di non aderire al Patto della Mecca
Esteri / Il Patto della Mecca: anatomia di un’aspirante NATO islamica
Esteri / Mohammed Soliman a TPI: “Il Medio Oriente non esiste. Oggi l’Asia occidentale guarda a est”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Armi, gas, investimenti e rotte commerciali: così l'Egitto ha scelto (per ora) di non aderire al Patto della Mecca
Esteri / Il Patto della Mecca: anatomia di un’aspirante NATO islamica
Esteri / Mohammed Soliman a TPI: “Il Medio Oriente non esiste. Oggi l’Asia occidentale guarda a est”
Esteri / Il Sultano dei due mondi: con il Patto della Mecca Erdogan proietta definitivamente la Turchia tra le potenze globali
Esteri / Il principe cerca alleati: ecco perché l'Arabia Saudita non può più affidarsi solo alla protezione Usa
Esteri / La sindrome di Washington: ecco perché il Patto della Mecca non segna la fine dell’ordine Usa
Esteri / Il Patto della Mecca cambia gli equilibri in Medio Oriente. Ma l’Europa resta in panchina
Esteri / Il presidente della NIAF Robert Allegrini a TPI: “Negli Usa non è mai stato così di moda e popolare avere origini italiane”
Esteri / La bomba di Islamabad: così il Patto della Mecca riporta il Pakistan sulla scena globale
Esteri / La metamorfosi della strategia della Resistenza dell’Iran in Medio Oriente