Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Il presidente venezuelano Maduro accusa i manifestanti di aver dato fuoco a un suo sostenitore

Immagine di copertina

Il ministro dell'Informazione Ernesto Villegas ha pubblicato un video in cui si vedono i manifestanti dar fuoco al 21enne Orlando José Figuera

Il presidente venezuelano Nicolas Maduro ha accusato i manifestanti che protestano contro di lui di aver dato fuoco a un sostenitore del governo a Caracas sabato 20 maggio, durante il 50esimo giorno di proteste. 

L’uomo, Orlando José Figuera, ha subito ustioni sull’80 per cento del suo corpo. Secondo le autorità locali l’uomo sarebbe anche stato accoltellato durante le proteste di sabato 20 maggio.

Alcuni testimoni hanno riportato che la folla che ha dato fuoco all’uomo accusandolo di essere un ladro. 

Durante la stessa giornata del 20 maggio, un attivista dell’opposizione è stato colpito a morte da alcuni spari, facendo salire il bilancio delle vittime delle proteste a 48.

L’ufficio del procuratore generale ha spiegato che un uomo armato ha presumibilmente aperto il fuoco contro i dimostranti nella città di Valera, a ovest del paese. Edy Alejandro Teran Aguilar è morto a causa di uno sparo al torace. Altre due persone sono rimaste ferite. 

I manifestanti continuano a chiedere al presidente Maduro di dimettersi e di permettere lo svolgimento di nuove elezioni, scendendo in piazza per il 50esimo giorno di proteste.

“Una persona è stata data a fuoco, picchiata e accoltellata. Lo hanno quasi linciato, solo perché ha urlato di essere un Chavista”, ha accusato il presidente Maduro facendo riferimento a quanto avvenuto a Figuera e riferendosi al suo predecessore socialista Hugo Chavez.

Parlando durante il suo programma televisivo settimanale, Maduro ha descritto quanto successo come un “crimine di odio e contro l’umanità”.

Durante le proteste avvenute a Caracas sarebbero rimaste ferite 46 persone, tra cui il 21enne Figuera.

“A un uomo è stato dato fuoco durante una manifestazione pacifica dall’opposizione a Caracas”, ha scritto il ministro dell’Informazione Ernesto Villegas, condividendo un video dell’accaduto.

Attenzione: Le immagini potrebbero urtare la vostra sensibilità.

Intanto, secondo alcuni sondaggi, sette persone su dieci in Venezuela si oppongono a Maduro. 

Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Esteri / Usa: un giudice del New Mexico ordina a Meta di versare 567 milioni di dollari in un fondo per la salute mentale infantile
Esteri / Quando lo Stato interviene contro le nuove "solitudini": la strategia nazionale di Madrid
Esteri / La geopolitica del contrasto alla solitudine
Esteri / Il Patto di Gedda: Arabia Saudita, Pakistan e Turchia firmano un accordo di mutua difesa
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan