Sempre più donne tradiscono il partner (ma sono sempre meno degli uomini)

Secondo la ricerca dell’istituto di sondaggi francesi Ifop, il livello di infedeltà può essere interpretato come un indicatore della libertà femminile in un paese

Di TPI
Pubblicato il 11 Gen. 2017 alle 17:26 Aggiornato il 11 Set. 2019 alle 00:35
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Immagine di copertina

Un terzo delle donne ha tradito il proprio partner almeno una volta nella vita. La percentuale dell’infedeltà femminile è in notevole aumento ma resta inferiore rispetto agli uomini adulteri, che arrivano al 50 per cento del totale.

Sono i risultati dell’indagine effettuata dall’Ifop, il principale istituto di sondaggi francese, e realizzata per Daylov, l’ultimo arrivato nell’affollata galassia dei siti per incontri extra-coniugali, come riporta il quotidiano Le Monde.

Un dato che sembra confermato anche per l’Italia: in base allo studio condotto da Istat e Ami (Associazione matrimonialisti italiani), una coppia su due è infedele e il numero di donne adultere nel nostro paese è addirittura superiore alla Francia delle liaisons dangereuses e dei ménage à trois (45 per cento).

Ma non sembra che le storie extraconiugali in Italia mettano in pericolo i matrimoni, visto che siamo una delle nazioni con il tasso di divorzio più basso.

Tornando al sondaggio francese, il 4 per cento delle donne ha ammesso di tradire il partner nello stesso periodo in cui ha risposto all’indagine e il 16 per cento ha ammesso di avere tradito almeno una volta dall’inizio della relazione stabile.

“L’infedeltà femminile si sta livellando con quella maschile, ma è ancora inferiore”, fa notare François Kraus dell’Ifop: “La società vede ancora di cattivo occhio il fatto di non rispettare la promessa di fedeltà all’interno della coppia, e questo è particolarmente vero per le donne, nei confronti delle quali è ancora forte il controllo sociale sui loro comportamenti sessuali. Esse rischiano di essere più stigmatizzate rispetto agli uomini”.

Il sondaggio mette in evidenza altri aspetti interessanti: le probabilità di infedeltà aumentano proporzionalmente al livello di studi e al successo professionale (il 40 per cento rispetto al 30 per cento di chi non ha una laurea). “Le donne che tradiscono maggiormente sono quelle più autonome, indipendenti finanziariamente. La rottura di un rapporto ha potenzialmente un impatto minore sulla loro qualità della vita rispetto alle donne che dipendono dal partner. Per questo il livello di infedeltà può essere anche interpretato come un indicatore della libertà femminile in un paese”, spiega Kraus.

Infine, i motivi che spingono a tradire. Se nella quasi totalità dei casi è l’insoddisfazione sessuale a spingere al tradimento, diversi sono i fattori scatenanti: il 62 per cento ha risposto con l’attrazione sessuale nei confronti di un altro, il 55 per cento perché prova sentimenti per quella persona e il 50 per cento come conseguenza dell’assenza di attenzioni del partner.

Le donne che invece dichiarano di non aver tradito hanno giustificato la loro scelta con una soddisfazione in campo sentimentale (72 per cento) o sessuale (58 per cento) o, infine, per l’idea “che non possiamo separare l’amore dal sesso”.

Tuttavia resta fortissimo il timore della stigmatizzazione sociale: il 58 per cento delle donne ha paura delle conseguenze che il tradimento potrebbe avere sulla famiglia e il 43 per cento che la relazione venga scoperta dal compagno o dai colleghi di lavoro.

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