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Home » Esteri

200mila rifugiati potrebbero essere trasportati dai campi profughi in Europa

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Potrebbero essere trasferiti direttamente da Turchia, Libano e Giordania

L’Unione europea vuole proporre per il prossimo anno un nuovo piano di ricollocamento per 200mila migranti, dopo quello approvato in Commissione il 22 settembre. Bruxelles vorrebbe distribuire tra i 28 Paesi dell’eurozona profughi siriani prelevati direttamente dai campi di Libano, Turchia e Giordania.

L’ipotesi farebbe parte del programma proposto alla Turchia e approvato in maniera informale durante il vertice sulla crisi dei migranti, giovedì 15 ottobre. I dettagli del piano, che non ha avuto ancora il via libera definitivo in Commissione europea, non sono ancora stati definiti, ma secondo i comunicati esso prevedrebbe anche un finanziamento per la Turchia che potrebbe aggirarsi intorno ai 3 miliardi di euro per affrontare la gestione dei migranti. 

Domenica 18 ottobre, la cancelliera tedesca Angela Merkel, in visita a Istanbul ha garantito al presidente turco Recep Tayyip Erdogan l’appoggio della Germania alla Turchia riguardo l’emergenza migranti. Durante il summit a Bruxelles tenutosi il 15 di ottobre, la Merkel aveva infatti sottolineato il ruolo chiave del Paese nella gestione della crisi europea degli arrivi.

Il commissario europeo per l’immigrazione Dimitris Avramopoulos ha spiegato come la nuova proposta dell’Unione, che prevedrebbe il ricollocamento dei profughi che al momento soggiornano nei campi dei Paesi non europei, aiuterebbe l’eurozona a garantire la sicurezza dei confini. Seguendo questo piano, inoltre, si eviterebbe il traffico umano verso l’Europa, garantendo la sicurezza del viaggio per quei migranti che vogliono far richiesta d’asilo e limitando le vittime.

Lo scorso 22 settembre, il Consiglio dei ministri dell’Interno dell’Unione europea aveva approvato con maggioranza assoluta un altro piano di ricollocamento per 120mila profughi siriani ed eritrei arrivati in Grecia e in Italia. 

Il 9 ottobre, 19 migranti eritrei sono stati i primi a usufruire del piano europeo per la ridistribuzione, e sono partiti dall’aeroporto romano di Ciampino per raggiungere la Svezia.

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