Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 11:38
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Perché i Paesi Bassi sono costretti a chiudere le loro carceri

Immagine di copertina

La mancanza di criminali ha portato alla chiusura di 19 prigioni olandesi. A settembre 2016 era stato richiesto l’invio di 240 carcerati norvegesi per tenerle aperte

Nel 2013, sono state chiuse 19 carceri olandesi per mancanza di criminali. Ora, come riportato dal quotidiano olandese De Telegraaf, altre cinque rischiano di dover chiudere prima dell’estate.

Mentre tali chiusure comporteranno una perdita di circa duemila posti di lavoro, di questi solo 700 saranno riconvertiti in altre mansioni. Il fenomeno di queste chiusure segue di pari passo il tasso di criminalità nei Paesi Bassi, in costante riduzione dal 2004.

Lo scorso settembre, a causa della mancanza di detenuti, è stato richiesto l’invio di 240 carcerati dalla Norvegia per tenere aperte le strutture.

Tuttavia, come riporta il De Telegraaf, il Ministro della Giustizia Ard van der Steur ha annunciato al parlamento che i costi per mantenere semivuote le prigioni è proibitivo per il paese.

Il motivo per il quale la criminalità è così bassa è dovuto, in larga misura, alle tolleranti leggi sulla droga, che si focalizzano sulla riabilitazione prevista dopo la pena grazie a un braccialetto elettronico che permette al pregiudicato di rientrare a lavoro.

Secondo uno studio pubblicato nel 2008, tale sistema di monitoraggio, attaccato alla caviglia, se paragonato ai tradizionali sistemi di detenzione, ha dimezzato il tasso di recidività. Invece di passare del tempo in cella, gravando sulla spesa pubblica, ai detenuti viene data la possibilità di contribuire allo sviluppo della società.

Queste misure vanno a sommarsi a uno scarso tasso di incarcerazione: nonostante i Paesi Bassi abbiano una popolazione di circa 17 milioni di persone, solo 11.600 persone si trovano attualmente in galera.

Ciò significa 69 detenuti ogni centomila persone. Al contrario, gli Stati Uniti presentano un tasso di 716 detenuti ogni centomila persone, il più alto al mondo. Dovuto, per la maggior parte, alla mancanza di un vero e proprio servizio di riabilitazione sociale per i detenuti che finiscono di scontare la pena.

Senza una rete di protezione che permetta loro di riprendere una vita normale, molti tornano a commettere crimini.

Ti potrebbe interessare
Esteri / "Il Pentagono ipotizza la sospensione della Spagna dalla Nato e altre sanzioni per gli alleati che si sono rifiutati di aiutare gli Usa contro l’Iran"
Esteri / Italia-Spagna: due Paesi simili con traiettorie opposte
Esteri / Il miracolo spagnolo di Pedro Sanchez
Ti potrebbe interessare
Esteri / "Il Pentagono ipotizza la sospensione della Spagna dalla Nato e altre sanzioni per gli alleati che si sono rifiutati di aiutare gli Usa contro l’Iran"
Esteri / Italia-Spagna: due Paesi simili con traiettorie opposte
Esteri / Il miracolo spagnolo di Pedro Sanchez
Esteri / Così la guerra degli Usa all’Iran può distruggere il movimento MAGA
Esteri / Dai dazi al blocco dello Stretto di Hormuz: il disastro globale della Trumpnomics
Esteri / L’uomo che sapeva troppo e ha fermato Viktor Orbán: ecco chi è il nuovo premier dell’Ungheria Péter Magyar
Esteri / La destra populista ha smesso di funzionare?
Esteri / Dalla Brexit alla caduta di Orbán: i 10 anni della destra sovranista
Esteri / L’ex segretario generale ad interim Minuto-Rizzo a TPI: “C’è un problema politico tra Europa e Usa. Ma Trump non si ritirerà dalla Nato”
Esteri / Trump prolunga di tre settimane la tregua tra Israele e Hezbollah in Libano ma resta aperto il fronte tra Usa e Iran nello Stretto di Hormuz