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Ecco perché l’Iraq è stato escluso dal nuovo Muslim Ban

Nell'ordine esecutivo firmato dal presidente degli Stati Uniti, Baghdad non compare nella lista dei paesi a cui verrà impedito l'ingresso negli Usa per 90 giorni

Di TPI
Pubblicato il 6 Mar. 2017 alle 19:43 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 01:44
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Immagine di copertina

Il nuovo ordine esecutivo sull’immigrazione, il cosiddetto Muslim Ban, firmato oggi dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, comprende i cittadini di sei nazioni, ma esclude l’Iraq, al contrario di quanto previsto nel primo provvedimento. 

Con il nuovo provvedimento si blocca infatti per 90 giorni l’ingresso nel paese dei cittadini musulmani provenienti da Iran, Libia, Siria, Somalia, Sudan e Yemen.

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Questa esclusione è dovuta principalmente a un motivo: l’assistenza che l’Iraq sta fornendo agli Stati Uniti nella lotta al cosiddetto Stato islamico. Tra le motivazioni riportate dalla Cnn ci sono anche ragioni diplomatiche.

Il segretario di Stato Rex Tillerson ha spiegato che l’esclusione dei cittadini iracheni dalla sospensione temporanea dei visti è motivata dal fatto che Baghdad è un “alleato importante nella lotta all’Isis”. 

L’Iraq ha commentato la decisione definendola un “messaggio positivo” per le relazioni tra i due paesi, parlando di una “vera partnership” tra Baghdad e Washington. 

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