Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 16:40
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

La Cina contro Peppa Pig e Winnie the Pooh

Immagine di copertina

Pechino ridurrà drasticamente la pubblicazione di libri stranieri per bambini, per evitare la diffusione di ideali occidentali ritenuti ostili

In Cina i bambini con meno di 14 anni sono circa 220 milioni e rappresentano un mercato molto allettante per le case editrici di libri per l’infanzia. Ma ora Pechino ha deciso di opporsi ai libri di fiabe stranieri, ritenuti colpevoli di diffondere ideali occidentali ostili.

— Questa notizia puoi leggerla direttamente sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Lo ha riportato il quotidiano di Hong Kong South China Morning Post, secondo il quale il governo cinese ridurrà drasticamente il numero di libri illustrati stranieri in Cina quest’anno.

L’ordine di Pechino si inserisce in una campagna più ampia contro le idee straniere e per mantenere il controllo ideologico da parte delle autorità cinesi. In passato, erano state le università a dover limitare l’uso di libri di testo occidentali. 

A essere colpite questa volta sono le storie per l’infanzia, di cui viene più difficile immaginare le implicazioni politiche. A farne le spese saranno libri come Winnie-the-Pooh, Peppa Pig, Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato e tanti altri. In Cina solo nel 2016 sono stati pubblicati oltre 40mila libri per bambini.

“Il governo ha deliberatamente deciso di limitare libri importati e proteggere quelli scritti da autori cinesi”, ha detto una fonte al quotidiano di Hong Kong. Ma restano comunque molti dubbi su come Pechino potrebbe attuare la decisione. 

La Cina lotta da anni per allontanare le influenze culturali straniere e questi sforzi si sono intensificati da quando Xi Jinping è diventato presidente nel 2012.

Xi ha dichiarato che le università cinesi devono diventare roccaforti del partito comunista, mentre il ministro dell’Istruzione Yuan Guiren ha avvertito che “forze nemiche” stanno tentando di infiltrarsi nei cuori e nelle menti dei campus del paese.

— Non restare fuori dal mondo. Iscriviti qui alla newsletter di TPI e ricevi ogni sera i fatti essenziali della giornata

Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Esteri / Usa: un giudice del New Mexico ordina a Meta di versare 567 milioni di dollari in un fondo per la salute mentale infantile
Esteri / Quando lo Stato interviene contro le nuove "solitudini": la strategia nazionale di Madrid
Esteri / La geopolitica del contrasto alla solitudine
Esteri / Il Patto di Gedda: Arabia Saudita, Pakistan e Turchia firmano un accordo di mutua difesa
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan