Banner donazione
Ultimo aggiornamento ore 06:17
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Esteri

Le organizzazioni umanitarie interromperanno la collaborazione con l’Onu in Siria

Immagine di copertina

"Abbiamo poche speranze che la risposta umanitaria dell'Onu possa operare in modo indipendente delle priorità del governo siriano", hanno scritto 73 ong preoccupate

Le organizzazioni umanitarie attive in Siria hanno annunciato che sospenderanno la collaborazione con le Nazioni Unite a causa della troppa influenza di Assad nella gestione dei soccorsi. Sospenderanno inoltre la condivisione delle informazioni per protesta. 

73 gruppi hanno infatti chiesto un’indagine immediata e trasparente sulle operazioni di soccorso in Siria, preoccupate per la pressione che il presidente Assad sta esercitando. 

In una lettera alle Nazioni Unite, i 73 gruppi hanno chiarito che non potevano più tollerare la “manipolazione dei soccorsi umanitari da parte degli interessi politici del governo siriano che priva altri cittadini siriani nelle zone assediate di tali programmi”.

I gruppi principali in questa alleanza di Ong sono la Syrian American Medical Society (Sams) e la Syrian Civil Defence, anche conosciuta come White Helmets. 

Questo ultimatum arriva al culmine della frustrazione intorno alla consegna dei convogli umanitari nelle zone assediate del paese. 

La scorsa settimana, il Guardian aveva rivelato che l’Onu ha assegnato contratti per un valore di decine di milioni di dollari ad alcune persone strettamente legate ad Assad, tra cui imprenditori le cui aziende sono sottoposte a sanzioni da parte dell’Unione europea e degli Stati Uniti.

Le organizzazioni non governative hanno informato l’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (Ocha) delle loro preoccupazioni in una riunione avvenuta oggi pomeriggio in Turchia. 

La decisione di ritirarsi dall’intero programma di aiuti in Siria, dove le organizzazioni condividono informazioni sulla consegna degli aiuti, significa in pratica per le Nazioni Unite perdere il controllo di tutto ciò che sta accadendo nel nord della Siria e nelle aree controllate dall’opposizione, dove le ong fanno la maggior parte del loro lavoro.

Nella lettera i gruppi hanno scritto: “Il governo siriano ha interferito con la fornitura di assistenza umanitaria più volte, come nel blocco degli aiuti alle zone assediate, nella rimozione dell’assistenza medica dai convogli, nella marginalizzazione di altri attori umanitari nelle fasi di progettazione e risposta alle crisi”. 

Le ong hanno spiegato nella loro lettera di essere preoccupate non soltanto nei confronti delle Nazioni Unite, ma anche della Mezzaluna Rossa, che lavora a stretto contatto con l’Onu.

La lettera prosegue: “non siamo fiduciosi che le agenzie delle Nazioni Unite con sede a Damasco o la Mezzaluna saranno in grado di intraprendere azioni concrete per rispondere alle violazioni dei diritti umani in Siria in modo da proteggere il popolo siriano. Abbiamo poche speranze che la risposta umanitaria delle Nazioni Unite possa operare in modo indipendente delle priorità politiche del governo siriano”.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Si è suicidato uno dei poliziotti che difesero Capitol Hill dall’assalto: è il quarto in 7 mesi
Esteri / Atene assediata dagli incendi: migliaia di abitanti e turisti costretti alla fuga
Esteri / Cadaveri per le strade, negozi in fiamme e raid aerei: migliaia di civili fuggono dai talebani nel sud dell’Afghanistan
Ti potrebbe interessare
Esteri / Si è suicidato uno dei poliziotti che difesero Capitol Hill dall’assalto: è il quarto in 7 mesi
Esteri / Atene assediata dagli incendi: migliaia di abitanti e turisti costretti alla fuga
Esteri / Cadaveri per le strade, negozi in fiamme e raid aerei: migliaia di civili fuggono dai talebani nel sud dell’Afghanistan
Esteri / Ucraina, uomo si barrica nella sede del governo e minaccia di far esplodere una bomba: arrestato
Esteri / "Quella maledetta esplosione ha ucciso nostra figlia e distrutto la nostra casa"
Esteri / L’Ungheria evoca l’uscita dall’Ue: “Possibile nel 2030, quando dovremo dare più di quanto riceviamo”
Esteri / A Wuhan torna l’incubo lockdown: isolato un quartiere e chiuse le scuole
Esteri / Bielorussia, ritrovato morto impiccato il dissidente anti Lukashenko scomparso a Kiev
Esteri / I sospetti dei media Usa e inglesi sulla vittoria di Jacobs: “La storia è piena di vincitori dopati”
Esteri / Regno Unito, in autunno terza dose di vaccino per tutti: la decisione di Boris Johnson