Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Cena con Omicron: 150 contagiati a una festa di Natale in un ristorante di Oslo

Immagine di copertina

Sono 150 le persone che, dopo una cena aziendale a Oslo, sono risultate positive al Covid – 19. Colpa di un focolaio di variante Omicron. A portare il virus a passeggio potrebbe essere stato un invitato alla festa che due giorni prima era tornato dal Sudafrica. Era il 26 novembre quando si è tenuto l’evento aziendale, la nuova variante sembrava ancora così lontana, ma proprio quel giorno l’Organizzazione mondiale della Sanità l’ha definita “preoccupante”.

Gli invitati alla cena aziendale erano quasi tutti vaccinati con due dosi (89%), il 96% dei 117 partecipanti ne aveva almeno una. Nessuno aveva ricevuto la terza, “booster”. E non solo, l’organizzatore aveva chiesto anche di effettuare un test rapido. Questo è risultato negativo anche all’uomo proveniente dal Sudafrica, secondo quanto aveva riferito. Avevano un’età compresa tra i 26 e i 68, con una media di 39 anni.

Come si può leggere su Eurosurveillance, l’evento si è tenuto in una stanza al chiuso di circa 150 metri quadrati, in un ristorante, dalle 18.00 alle 22.30. In seguito, il locale è stato aperto al pubblico ospitando altre persone dalle 22.30 alle 3.00. C’è da dire anche che per gli altri clienti del locale e per i dipendenti non erano previsti certificati “verdi”, vaccinazioni o test.
A essere infettate sono state il 74% delle persone invitate alla cena, 81 partecipanti, tre su quattro. Tra queste due non erano vaccinate. Mentre altre 70 sono state contagiate quando il locale ha aperto al pubblico, 53 con Omicron.

L’uomo proveniente dal Sudafrica ha avvertito i primi sintomi circa due giorni dopo la festa, gli altri dopo tre (periodo mediano). Il sintomo più comune, secondo i dati raccolti su Eurosurveillance, è stata la tosse: circa l’83% dei contagiati l’ha avuta. Comunque, quasi tutti i casi hanno sviluppato almeno un sintomo e più della metà la febbre. Nessuno è stato ricoverato in terapia intensiva.

“Un tempo di incubazione di tre giorni è rapidissimo” ha spiegato Stefania Salmaso, dell’Associazione italiana di epidemiologia, come riportato da Repubblica. Infatti il Covid- 19 aveva un tempo di incubazione media di cinque giorni, quattro con la variante Delta. E “questo dava più tempo a chi effettuava i tamponi e ai tracciatori che dovevano ricostruire le catene di contagio”, ha detto Salmaso.

Eurosurveillance, inoltre, ha concluso confermando che l’alto tasso di trasmissione sia stato aggravato “dal contesto e dall’impostazione del focolaio (luogo al chiuso, tempo di esposizione lungo, affollamento e necessità di parlare ad alta voce)”.

TUTTE LE ULTIME NOTIZIE SUL COVID IN ITALIA E NEL MONDO
TUTTI I NUMERI SUL COVID NEL MONDO
Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Esteri / Usa: un giudice del New Mexico ordina a Meta di versare 567 milioni di dollari in un fondo per la salute mentale infantile
Esteri / Quando lo Stato interviene contro le nuove "solitudini": la strategia nazionale di Madrid
Esteri / La geopolitica del contrasto alla solitudine
Esteri / Il Patto di Gedda: Arabia Saudita, Pakistan e Turchia firmano un accordo di mutua difesa
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan