Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 18:19
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Olanda, 17enne stuprata da bambina si lascia morire, soffriva di depressione

Immagine di copertina

Olanda eutanasia 17 anni – Noa Pothoven, una ragazza di 17 anni residente nei Paesi Bassi, si è lasciata morire di fame e di sete dopo una lunga battaglia legale: la notizia è stata data dai media olandesi. L’Olanda le aveva negato la possibilità di accedere all’eutanasia. Inizialmente era stata diffusa la notizia che la 17enne fosse morta in seguito all’eutanasia, ma la storia era una fake news.

La bufala sull’eutanasia concessa dall’Olanda alla 17enne Noa Pothoven

La giovane [qui il suo profilo] era stata vittima di violenza quando era ancora una bambina e aveva chiesto di poter ricorrere alla morte assistita perché non sopportare più di vivere a causa della sua depressione. A causa dell’esperienza traumatica da lei vissuta soffriva anche di stress post traumatico e di anoressia.

Nel suo ultimo post pubblicato su Instagram Noa Pothoven aveva scritto: “Amore è lasciare andare, in questo caso”, e aveva lanciato un appello ai suoi follower in cui chiedeva loro di non cercare di farle cambiare idea sulla sua decisione di morire.

olanda eutanasia

L’eutanasia in Olanda – In Olanda si può ricorrere all’eutanasia a partire dai 12 anni dopo aver ricevuto il parere positivo di un medico che certifica che la sofferenza del paziente è insopportabile e senza via di uscita.

Sono circa 6.585 le persone che nel 2017 hanno chiesto e ottenuto l’eutanasia in Olanda, un numero che corrisponde al 4,4 per cento dei decessi totali nel paese: questo il dato che emerge  da uno studio condotto da un comitato che si occupa di monitorare l’eutanasia.

Il caso di Noa – La ragazza di 17 anni aveva dato vita a una lunga battaglia legale per ottenere l’eutanasia e aveva anche scritto una autobiografia intitolata “Vincere o imparare” in cui descriveva i suoi sforzi per superare i suoi disturbi. Alla base del suo malessere vi era una violenza sessuale subita da bambina. L’Olanda aveva però negato tale ricorso.

L’intento del libro era quello di fornire un aiuto ai giovani che avevano vissuto esperienze traumatiche simili alla sua e per denunciare l’assenza di strutture specializzate per gli adolescenti bisognosi di un supporto fisico o psicologico.

In un secondo momento aveva iniziato a esprimere attraverso i social il suo desiderio di farla finita, spiegando che non si trattava “di una scelta impulsiva, ma a lungo meditata”.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Iran, il regime smentisce Donald Trump: “Non abbiamo sospeso 800 esecuzioni”
Esteri / Le Americhe di Trump: dopo il Venezuela, toccherà a Cuba?
Esteri / Chi ha liberato Alberto Trentini
Ti potrebbe interessare
Esteri / Iran, il regime smentisce Donald Trump: “Non abbiamo sospeso 800 esecuzioni”
Esteri / Le Americhe di Trump: dopo il Venezuela, toccherà a Cuba?
Esteri / Chi ha liberato Alberto Trentini
Esteri / Il regime venezuelano di Donald: cosa vuole fare Trump col petrolio di Caracas
Esteri / L’ultima partita dell’Ayatollah: così le proteste in Iran possono cambiare il Medio Oriente
Esteri / L’isola del tesoro nel mirino di Trump: ecco perché la Groenlandia è così importante per gli Usa
Esteri / Lo storico Ilan Pappé a TPI: “Il destino di Israele è segnato”
Esteri / Il mondo è in fiamme: siamo entrati in un nuovo ordine globale
Esteri / Esclusivo TPI: “Questa in Iran non è più una protesta ma una rivoluzione”
Esteri / Propaganda digitale: l’ombra di Israele dietro le proteste in Iran