Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 10:38
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Nuove accuse contro Hillary Clinton: le mani sul partito prima della nomination alla Casa Bianca

Immagine di copertina

Clinton avrebbe stretto un accordo con il Comitato nazionale democratico per aiutare sul piano economico il partito ancor prima di riuscire a ottenere ufficialmente la nomination alla Casa Bianca

Hillary Clinton avrebbe assunto il controllo totale sul Partito democratico in cambio di finanziamenti al comitato direttivo ancor prima di vincere la nomination per le elezioni presidenziali del 2016, perse contro il candidato repubblicano Donald Trump.

Questa notizia puoi leggerla direttamente sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

L’accusa arriva da Donna Brazile, ex presidentessa del Comitato nazionale democratico, principale organo di direzione del partito, in un estratto del suo nuovo libro diffuso giovedì 2 novembre da Politico.

In base a quanto stabilito da Brazile, Clinton avrebbe stretto un accordo con il Comitato nazionale democratico per aiutare sul piano economico il partito ancor prima di riuscire a ottenere ufficialmente la nomination alla Casa Bianca alle primarie.

Secondo l’accordo, Hillary Clinton avrebbe firmato un prestito di due milioni di dollari all’organizzazione di governo del Partito democratico gravato dai debiti, sfruttando una lacuna nel codice di finanziamento della campagna per trasformare il partito in una vera e propria “camera di compensazione”.

Il patto avrebbe permesso agli addetti della campagna elettorale di Clinton di prendere a tutti gli effetti il controllo del partito e delle sue finanze molto prima della vittoria alle primarie democratiche, favorendo la sua nomination su quella del suo principale rivale, il senatore del Vermont Bernie Sanders.

I supporter di Sanders hanno a lungo avanzato dubbi sulla neutralità dei membri del Comitato nazionale democratico, nonostante anch’egli avesse firmato un accordo sui finanziamenti per la campagna.

Donna Brazile ha ricordato così il momento in cui ha comunicato a Bernie Sanders la scoperta: “Soffrivo mentre lo chiamavo. Mantenere questo segreto era contrario a tutti i miei principi come donna e funzionario pubblico”.

“Buongiorno senatore. Ho portato a termine la mia revisione sulle azioni del Comitato nazionale democratico e ho trovato il cancro. Ma non ucciderò il paziente”.

Brazile ha definito l’accordo “non illegale, ma senza dubbio immorale”: “Se la competizione fosse stata neutrale, gli organizzatori della campagna non avrebbero preso il controllo del partito prima della decisione degli elettori sul candidato da portare alle presidenziali. Non si è trattato di un gesto criminale ma, dal mio punto di vista, ha compromesso la credibilità del Partito democratico”, ha aggiunto l’ex presidentessa del Comitato nazionale democratico.

L’anno scorso Donna Brazile è stata criticata dopo la diffusione di email di membri del Comitato nazionale democratico hackerate rivelatrici di atteggiamenti eccessivamente favorevoli nei confronti di Hillary Clinton.

 

 

Ti potrebbe interessare
Esteri / DART: la missione spaziale per deviare gli asteroidi che minacciano la Terra
Esteri / Cuba approva con un referendum il codice delle famiglie: le coppie omosessuali potranno sposarsi e adottare
Esteri / Russia, neonazista apre il fuoco in una scuola: almeno 13 morti, tra cui 7 bambini
Ti potrebbe interessare
Esteri / DART: la missione spaziale per deviare gli asteroidi che minacciano la Terra
Esteri / Cuba approva con un referendum il codice delle famiglie: le coppie omosessuali potranno sposarsi e adottare
Esteri / Russia, neonazista apre il fuoco in una scuola: almeno 13 morti, tra cui 7 bambini
Esteri / Trionfo Meloni, esultano Orban e Le Pen: “Vittoria meritata”. Premier Borne: “Vigileremo sul rispetto dei diritti umani”
Esteri / Iran: uccisa con 6 proiettili la 20enne Hadis Najafi mentre manifestava per Mahsa Amini
Esteri / Russia: 800 manifestanti arrestati per le proteste contro la mobilitazione in tutto il Paese
Esteri / Corea del Nord lancia missile balistico nel mar del Giappone
Esteri / Servizio militare, Putin: “Pene più dure a chi diserta o si arrende”. L’Ue: favorire asilo per chi scappa
Esteri / Josep Borrell: “Prendiamo sul serio minaccia nucleare di Putin”
Esteri / Yvon Chouinard: storia del fondatore di Patagonia, che ha deciso di donare la sua azienda per il clima