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Inizia a Ginevra la fase conclusiva dei negoziati di pace su Cipro

Il prossimo 12 gennaio si terrà una conferenza multilaterale con la partecipazione delle tre potenze garanti dell’isola, Grecia, Turchia, e Regno Unito

Di TPI
Pubblicato il 9 Gen. 2017 alle 08:09 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 16:57
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Immagine di copertina

Inizia oggi, 9 gennaio 2017, a Ginevra la fase conclusiva dei negoziati di pace su Cipro, cominciati 18 mesi fa per porre fine dalla divisione dell’isola. Si tratta dei primi negoziati diretti dal 1974, e sia i funzionari turchi-ciprioti che greco-ciprioti si sono detti fiduciosi del successo dei colloqui. 

Quello iniziato 18 mesi fa e che si avvia alla conclusione è uno sforzo storico per porre fine alla divisione di Cipro, sancita 43 anni fa, quando il suo territorio fu diviso in due dalla linea verde, che separa i territori governati dalla Repubblica di Cipro da quelli de facto sotto il potere della Repubblica Turca di Cipro Nord. Per linea verde di Cipro si intende comunemente l’area demilitarizzata istituita dall’Onu nel 1974 lungo la linea del cessate il fuoco che si stabilì dopo l’intervento militare nell’isola da parte dell’esercito turco. 

Dopo 18 mesi di intense trattative per risolvere le divisioni etniche, il presidente greco-cipriota, Nicos Anastasiades e il suo omologo turco-cipriota Mustafa Akinci, discuteranno allo stesso tavolo gli aspetti più controversi del processo di riunificazione, in particolar modo la questione della sicurezza e la presenza dei militari. Il 12 gennaio si terrà una conferenza multilaterale con la partecipazione delle tre potenze garanti dell’isola, Grecia, Turchia, e Regno Unito. 

Il grande impegno per raggiungere una soluzione mostrato da Anastasiades e Akinci ha contribuito a sollevare speranze di pace. In tutto il mondo la notizia è stata accolta con favore. Da Washington a Ankara vi è la convinzione che un accordo su Cipro avrebbe portato stabilità all’intera regione. La prospettiva di greci e turchi, cristiani e musulmani che cooperano per la pace, rappresenta un messaggio di speranza forte.

“L’ultimo miglio è sempre il più difficile”, ha detto però un alto funzionario di Ankara.

Circa 800mila greco-ciprioti e circa 220.000 turco-ciprioti vivono attualmente sull’isola il cui territorio è diviso in due dalla linea verde dell’Onu. 

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