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Home » Esteri

Affogati 34 migranti nel mar Egeo

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Almeno 34 persone sono morte annegate quando un barcone che trasportava un centinaio di profughi si è capovolto al largo dell'isola greca di Farmakonisi

Almeno 34 persone, tra cui tra cui 11 bambini e 4 neonati, sono morte annegate quando un barcone che trasportava un centinaio di profughi si è capovolto al largo dell’isola greca di Farmakonisi, nel mar Egeo, il 13 settembre 2015.

Secondo quanto riferisce la guardia costiera greca, 68 persone sarebbero state tratte in salvo dal mare e altre 30 sarebbero riuscite a mettersi in salvo da sole, nuotando fino alle coste dell’isola.

Il numero totale dei migranti che si trovavano sul barcone rimane ancora non chiaro, ma secondo l’Agenzia di Stampa di Atene l’imbarcazione era sovraffollata ed è affondata a causa del peso eccessivo e di forti raffiche di vento.

L’Organizzazione internazionale per le migrazioni ha dichiarato che nel 2015 più di 430mila profughi hanno attraversato il mare mediterraneo per arrivare in Europa, con un totale di 2.748 vittime e dispersi.

Kate O’Sullivan, del dipartimento di comunicazione di Save the Children – associazione internazionale che si occupa di migliorare la vita dei bambini nel mondo – ha segnalato che nonostante il tratto di mare tra Grecia e Turchia sia notevolmente più corto rispetto a quello tra Libia e Italia, il primo sta diventando sempre più pericoloso a causa dei forti venti e delle onde alte.

In base a quanto riferito dal quotidiano britannico The Telegraph, i trafficanti di uomini starebbero imbarcando più persone di quante le barche possono supportare, per timore di dover presto sospendere i viaggi a causa dell’aggravarsi delle condizioni meteorologiche con l’arrivo dell’inverno.

— Guarda la gallery: Gli orrori del Mediterraneo 

— Leggi anche: Numero record di migranti in Europa

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