Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

La rivista National Geographic ha riconosciuto il suo passato razzista

Immagine di copertina
Credit: Afp

La direttrice, Susan Goldberg, ha ammesso in un editoriale pubblicato nel numero di aprile 2018 che per anni il magazine ha ignorato gli americani non bianchi e ha mostrato i gruppi etnici diversi come dei selvaggi, fomentando "ogni tipo di cliché"

La rivista americana National Geographic, uscita per la prima volta nel settembre del 1888, ha ammesso il proprio passato razzista.

La direttrice, Susan Goldberg, ha ammesso in un editoriale che per anni il magazine ha ignorato gli americani non bianchi e ha mostrato i gruppi etnici diversi come dei selvaggi, fomentando “ogni tipo di cliché”.

National Geographic, che ha una tiratura di circa 6 milioni di copie in tutto il mondo, ha deciso di riesaminare la sua storia in occasione della ricorrenza dei 50 anni dall’assassinio di Martin Luther King.

“Affrontiamo il vergognoso uso del razzismo di oggi come strategia politica e dimostriamo che siamo migliori di questo”, ha scritto Goldberg in un editoriale intitolato: “Per decenni, la nostra copertura è stata razzista”.

Goldberg ha scritto che parte del materiale di archivio della rivista l’ha lasciata “senza parole”.

La direttrice cita una foto del 1916 che ritraeva degli aborigeni australiani con la didascalia “Persone nere dell’Australia Meridionale: questi selvaggi hanno il rango più basso nell’intelligenza di tutti gli esseri umani”.

Il tweet della National Geographic con l’immagine della copertina del numero di aprile 2018, all’interno del quale si trova l’articolo della direttrice sul passato razzista della rivista:


La rivista ha chiesto allo storico John Edwin Mason, professore associato dell’Università della Virginia, di effettuare uno studio sulla copertura avuta nella storia.

Mason ha dichiarato che National Geographic ha contribuito a rafforzare gli atteggiamenti razzisti utilizzando una “tremenda autorità”.

La sua ricerca ha messo in luce che, fino agli anni Settanta, la rivista mostrava gli americani neri solamente nella veste di operai o domestici.

Mason ha anche citato delle foto che riprendevano degli indigeni che incontravano per la prima volta la tecnologia occidentale.

Lo scatto simboleggiava la divisione tra “noi e loro” nel senso di distinguere tra “civilizzati e incivili”.

Lo storico ha però anche riconosciuto il buon lavoro svolto dalla rivista mostrando ai suoi lettori una visione del mondo più ampia.

“Si può dire che una rivista può aprire gli occhi della gente nello stesso momento in cui li chiude”, ha affermato Mason.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Accordo tra il Pentagono e OpenAI: una manager dell’azienda si dimette per questioni etiche
Esteri / Nuovo attacco di Tehran agli Emirati. La Turchia dispiega i Patriot nella base Nato di Malatya
Esteri / Trump: “La guerra finirà molto presto. Se l’Iran ferma il petrolio la colpiremo 20 volte più forte”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Accordo tra il Pentagono e OpenAI: una manager dell’azienda si dimette per questioni etiche
Esteri / Nuovo attacco di Tehran agli Emirati. La Turchia dispiega i Patriot nella base Nato di Malatya
Esteri / Trump: “La guerra finirà molto presto. Se l’Iran ferma il petrolio la colpiremo 20 volte più forte”
Esteri / New York, due bombe fuori dalla casa del sindaco Mamdani: arrestati due militanti pro-Isis
Esteri / L’Ayatollah nell’ombra: chi è Mojtaba Khamenei, la nuova Guida suprema della Rivoluzione islamica in Iran
Esteri / Oltre 30 feriti in Bahrein per un drone iraniano: gravi bambini e un neonato. Esplosioni a Doha
Esteri / “La nostra odissea per tornare a casa, passando per Riad e la Croazia”: il racconto di alcuni italiani che vivono in Qatar
Esteri / Alcuni tra gli esperti nel settore dell’I.A. stanno scappando. E dicono che il mondo è in pericolo
Esteri / Giudici e pubblici ministeri: due mondi separati (quasi) ovunque in Europa
Esteri / L’assedio del Petrolio e il grande gioco dietro la guerra degli Usa e di Israele all’Iran