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Il principale movimento suprematista e nazista degli Stati Uniti ha un leader attivista e nero

Di Marco Nepi
Pubblicato il 1 Mar. 2019 alle 19:24 Aggiornato il 11 Set. 2019 alle 02:32
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Immagine di copertina
Credit: Afp

Negli Stati Uniti il National Socialist Movement (NSM) ha un nuovo leader: sarebbe James Stern, un attivista afroamericano che punterebbe a demolire dall’interno il gruppo nazista di estrema destra responsabile delle violenze di Charlottesville, avvenute nella città degli Stati Uniti nell’agosto 2017 e durante le quali un manifestante aveva perso la vita. Come riporta il The Independent, secondo alcuni documenti rilasciati venerdì 1 marzo dal Tribunale del Michigan, Stern sarebbe arrivato alla guida del movimento, di cui è il nuovo leader, ma starebbe cercando di fare venire meno la stabilità del gruppo politico formato da suprematisti bianchi.

I documenti mostrano che Stern ha assunto il suo attuale incarico a gennaio ma non forniscono ulteriori dettagli sulle motivazioni che hanno portato l’uomo ad assumere il ruolo dell’ex presidente, Jeff Schoep. Stern, che vive in California, e Shoep non hanno ancora rilasciato commenti.

In molti hanno pensato a un paragone con BlacKkKlansman, il film  di Spike Lee candidato agli Oscar 2019 e vincitore della statuetta come migliore sceneggiatura non originale, che racconta la storia di un poliziotto afroamericano infiltrato tra le fila del Ku Klux Klan.

Matthew Heimbach, che ha fatto parte per lungo tempo del NSM, ha dichiarato che l’apparente destituzione di Shoep e l’ascesa di Stern probabilmente indica la fine del gruppo come è stato finora conosciuto. Shoep era entrato a fare parte della formazione politica nel 1994, quando aveva appena 21 anni, e ha cambiato il nome del movimento suprematista bianco in Movimento Nazionale Socialista. “La ritengo una deriva preoccupante per una delle organizzazioni nazionaliste bianche più longeve”, ha commentato Heimbach, aggiungendo che nel 2017 sono stati registrati 40 nuovi membri attivi.

I membri del movimento sono soliti partecipare a manifestazioni e proteste indossando uniformi naziste, come successo nel 2005 in una marcia che organizzarono a Toledo, nell’Ohio. Recentemente, Shoep aveva cercato di rafforzare il movimento sbarazzandosi di simboli apertamente nazionalsocialisti per richiamare nuovi adepti.

Secondo quanto riportato da Cbsnews, Stern starebbe cercando di sabotare il gruppo da almeno due anni. Un messaggio pubblicato sul suo sito web ha dimostrato che si sarebbe incontrato con Schoep nel febbraio 2017 e un in video, apparso sul suo portale, dichiarava di avere preso personalmente di mira “lo sradicamento del Ku Klux Klan e del Movimento Nazionalsocialista, due organizzazioni che negli Stati Uniti per troppo tempo hanno ricevuto privilegi che non meritano”.

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