Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Ultimo aggiornamento ore 15:47
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Esteri

Molestie, si dimette il numero uno dell’emittente CBS Les Moonves

Immagine di copertina

L'uomo è accusato di molestie sessuali ed è stato immediatamente rimosso dalla dirigenza dell'emittente statunitense

Il capo del colosso dei media americano CBS, Les Moonves, uno degli uomini più importanti del mondo televisivo, si è dimesso con effetto immediato dopo le accuse di molestie sessuali.

Le indagini a carico di Moonves sono partite dopo gli articoli apparsi sul quotidiano New Yorker a luglio 2018 e a cui hanno fatto di recente seguito nuove accuse di molestie sessuali da parte di altre sei donne.

Le accuse gli sono state mosse anche dall’attrice e scrittrice Illeana Douglas, ex di Martin Scorsese, dalla sceneggiatrice Janet Jones e dalla produttrice Christine Peters

Les Moonves, 68 anni, ha negato tutto, definendo le ultime accuse a suo carico come “spaventose”.

Tuttavia, l’emittente CBS ha fatto sapere che la società e lo stesso Moonves doneranno 20 milioni di dollari ai gruppi che sostengono il movimento #MeToo.

Les Moonves ha annunciato che si dimetterà da presidente e amministratore delegato con effetto immediato: il suo posto sarà preso da Joseph Ianniello.

Secondo il Financial Times, Moonves si è dimesso perché in questo modo potrà ottenere un cospicuo risarcimento dall’azienda.

Tuttavia, CBS ha negato le indiscrezioni, affermando che Moonves non riceverà alcun trattamento di fine rapporto fino al risultato di un’indagine sulla sua condotta.

Les Moonves è stato uno dei più potenti dirigenti dei media statunitensi, dopo essere entrato a far parte della CBS nel 1995 come responsabile del settore intrattenimento, per poi diventare Ceo dell’emittente nel 2006.

“Le false accuse risalenti a decenni fa che sono state fatte contro di me sono false”, ha detto Moonves.

Il nuovo articolo del New Yorker è stato firmato da Ronan Farrow, che ha anche realizzato il pezzo di luglio 2018 sempre contro il Ceo e che quest’anno ha vinto un premio Pulitzer per gli articoli sulle accuse di molestie sessuali a carico del produttore hollywoodiano Harvey Weinstein.

Le accuse di molestie sessuali presentate di recente dalle sei donne riguardano episodi che hanno avuto luogo tra gli anni Ottanta e il primo decennio del Duemila.

Alcune di loro hanno raccontato di essere state costrette a praticare del sesso orale, mentre altre hanno affermato di essere state danneggiate a livello professionale per aver respinto Les Moonves.

Il Ceo, secondo quanto riportato dal New Yorker, ha affermato: “Le accuse spaventose contenute in questo articolo non sono vere, ma è vero che ho avuto rapporti consensuali con tre donne circa 25 anni fa, prima che arrivassi alla CBS“.

“Non ho mai usato la mia posizione per ostacolare il progresso o la carriera di queste donne. Nei miei 40 anni di lavoro, non ho mai sentito parlare di accuse così spaventose”.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Grecia, forte terremoto a Creta: almeno un morto e nove feriti
Esteri / Svizzera, vincono i sì al referendum sui matrimoni gay: favorevoli quasi due terzi degli elettori
Esteri / A San Marino l’aborto è diventato legale
Ti potrebbe interessare
Esteri / Grecia, forte terremoto a Creta: almeno un morto e nove feriti
Esteri / Svizzera, vincono i sì al referendum sui matrimoni gay: favorevoli quasi due terzi degli elettori
Esteri / A San Marino l’aborto è diventato legale
Esteri / Elezioni Germania, crolla la Cdu. Spd avanti: per governare serve l'accordo con Verdi e Liberali
Esteri / Elezioni in Germania, proiezioni: Spd in leggero vantaggio sulla Cdu
Esteri / I talebani appendono i cadaveri di 4 uomini a una gru nella piazza di Herat: “Ecco la pena per i rapitori”
Esteri / Nel Regno Unito mancano cibo e benzina, la colpa è della Brexit e nessuno lo dice
Esteri / Afghanistan, attentato esplosivo a Jalalabad: 8 morti
Esteri / “Tassate noi ricchi”: a TPI parla l’ereditiera tedesca che propone la patrimoniale per colmare le disuguaglianze
Esteri / Tunisia: il presidente Saied si attribuisce poteri quasi illimitati. “È un colpo di stato”