Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Ultimo aggiornamento ore 06:03
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Esteri

Il consigliere per la sicurezza nazionale di Trump si è dimesso

Immagine di copertina

Il generale in pensione Michael Flynn, uno degli uomini più fidati del neo presidente degli Stati Uniti, è la prima defezione all'interno della squadra di governo

Il consigliere per la sicurezza nazionale del presidente degli Stati Uniti Donald Trump si è dimesso lunedì 13 febbraio 2017. Michael Flynn, generale in pensione, è stato travolto dalle critiche dopo che è emerso che aveva discusso con l’ambasciatore russo a Washington delle sanzioni a Mosca, e precisamente della possibilità di rivederle, prima ancora dell’insediamento del nuovo inquilino della Casa Bianca, quindi da privato cittadino e commettendo un illecito, senza poi riferirne integralmente all’amministrazione.

Era diventato, insomma, un punto di vulnerabilità per la squadra Trump e si era reso potenzialmente ricattabile da parte della Russia, suscitando le perplessità di altri membri dell’esecutivo, finché il presidente non ha deciso di sottrargli il proprio appoggio, nonostante Flynn sia stato un suo sostenitore della prima ora e uno dei suoi più fidati consiglieri in materia di politica estera. Nella serata di lunedì, sono arrivate allora le dimissioni, prima defezione in seno all’amministrazione guidata dal magnate newyorkese.

Joseph Keith Kellog è stato immediatamente nominato consigliere ad interim, ma tra i possibili successori di Flynn spunta un altro nome noto, quello di David Petraeus, già direttore della CIA, comandante dell’International security assistance force in Afghanistan, comandante del Centcom (il centro di comando che supervisiona le attività militari degli Stati Uniti in Afghanistan, Pakistan, Asia centrale, penisola arabica ed Egitto) e comandante della Forza multinazionale in Iraq.

— LEGGI ANCHE: Tutti gli uomini (e le donne) del presidente Trump

**Non restare fuori dal mondo. Iscriviti qui alla newsletter di TPI e ricevi ogni sera i fatti essenziali della giornata.**

Ti potrebbe interessare
Esteri / Germania, niente stipendio ai no vax in quarantena: “Perché devono pagare altri per chi sceglie di non vaccinarsi?”
Esteri / Elezioni in Germania: chi sarà il successore di Angela Merkel. La guida al voto
Esteri / Francia, candidato alle presidenziali attacca la Nutella: “Fa male ai bambini e all’ambiente”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Germania, niente stipendio ai no vax in quarantena: “Perché devono pagare altri per chi sceglie di non vaccinarsi?”
Esteri / Elezioni in Germania: chi sarà il successore di Angela Merkel. La guida al voto
Esteri / Francia, candidato alle presidenziali attacca la Nutella: “Fa male ai bambini e all’ambiente”
Esteri / Condannato a 25 anni l’eroe di “Hotel Rwanda”: salvò 1.200 persone dal genocidio
Esteri / “Russia responsabile dell’assassinio di Litvinenko”: la sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo
Esteri / La disperazione di Haiti dopo il terremoto: il fotoreportage su The Post Internazionale
Esteri / Canada, Trudeau perde la scommessa delle elezioni anticipate: liberali al governo senza maggioranza
Esteri / India, sequestrate tre tonnellate di eroina proveniente dall’Afghanistan
Esteri / Usa: marito e moglie No vax muoiono di Covid, dicevano che il vaccino è “un attacco ai diritti umani”
Esteri / Usa, il video shock degli agenti che frustano migranti al confine con il Messico