Elezioni Usa 2020, Bloomberg si candida alla Casa Bianca con i democratici: “Sconfiggerò Trump”

Di Cristiana Mastronicola
Pubblicato il 24 Nov. 2019 alle 17:02 Aggiornato il 24 Nov. 2019 alle 18:36
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Immagine di copertina
Michael Bloomberg. Credit: ANSA

Michael Bloomberg correrà alle presidenziali del 2020 con i democratici

Michael Bloomberg scende in campo e ufficializza la sua candidatura alle presidenziali Usa del 2020 al fianco dei democratici nella corsa alla Casa Bianca. L’ex sindaco di New York scioglie ogni riserva e annuncia sul sito della propria campagna elettorale la candidatura ufficiale: “Correrò per la presidenza per sconfiggere Donald Trump e ricostruire l’America”.

“La mia esperienza nel mondo degli affari, del governo e della filantropia mi consentirà di vincere e guidare”, ha scritto il magnate dei media sui social.

L’annuncio ufficiale arriva alla vigilia di una settimana di spot biografici da 30 milioni di dollari che partirà lunedì 25 novembre in oltre venti Stati americani, dalla California al Maine. Bloomberg sembra intenzionato a saltare le primarie nei primi quattro Stati a febbraio, puntando tutto su quelle di marzo in altri Stati più grandi (la California, ad esempio).

I suoi collaboratori avevano spiegato che l’ex sindaco di New York temeva che nessuno dei candidati democratici sia in grado di mettere fuori gioco Donald Trump: troppo debole il moderato Joe Biden e troppo a sinistra gli altri due, i senatori Elizabeth Warren e Bernie Sanders.

Intanto il miliardario, 77 anni, sempre tramite il suo entourage, fa sapere anche che non accetterà donazioni politiche. Inoltre, l’ex sindaco di New York annuncia anche che, qualora dovesse vincere, rinuncerà allo stipendio da presidente degli Stati Uniti.

“Se Mike deciderà di correre offrirà una diversa possibilità di scelta ai democratici fondata su conseguimenti unici, dalla guida della più grande città d’America alla creazione di un business dal nulla, fino alle sfide tra le più impegnative in America come filantropo di alto profilo”, aveva riferito in una nota il collaboratore di Bloomberg, Howard Wolfson, solo qualche settimana fa.

“Sulla base dei risultati ottenuti, la sua leadership e la sua capacità di unire la gente per guidare il cambiamento, Mike sarebbe in grado sfidare Trump e vincere”, aveva assicurato Wolfson.

Il magnate dei media si rimangia quello che aveva detto a marzo e scende in campo per “ricostruire” gli Stati Uniti e sconfiggere Donald Trump.

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