Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

La doppia strategia del Regno Unito sulla Brexit

Immagine di copertina

Il premier britannico Theresa May assicura che otterrà un buon accordo con l'Europa, ma il ministro dell'Economia Hammond sceglie la prudenza a causa dell'incertezza

Tra il primo ministro inglese e il suo ministero dell’Economia ci sono due strategie contrastanti sulla Brexit.

Theresa May rassicura il pubblico e i mercati e afferma che otterrà un buon patto d’uscita: il Regno Unito resterà un punto di riferimento per il commercio mondiale. Philip Hammond, capo del dicastero delle finanze, ha il compito di tenere i conti in ordine e di affrontare l’incertezza economica delle previsioni. Il suo predecessore George Osborne aveva pianificato il pareggio di bilancio nel 2020. Hammond, alla luce del risultato referendario, ha dovuto modificare il proprio operato. Con l’Autumn Statement, dove sono presentate le intenzioni di tassazione e spesa, sono stati inseriti alcuni cambiamenti.

L’Office for budget responsibility, organo di analisi indipendente del governo, ha ricordato che il pareggio di bilancio non è scontato. L’ente prevede che nel quinquennio 2016-2020 la crescita economica britannica sarà del 2,4 per cento, inferiore a quella prevista. Il governo in questi cinque anni dovrà quindi chiedere circa 120 miliardi di sterline in prestito, incrementando il debito pubblico.

Hammond segue una dottrina economica che prevede di non applicare misure austere e restrittive in periodi di incertezza economica. Per esempio, ci sono 23 miliardi di sterline in investimenti pubblici come ferrovie e ammodernamento digitale. In sintesi, una previsione del quinquennio rimane un’incognita, non essendo scontato che il Regno Unito ottenga la permanenza nel mercato unico europeo, dove esporta quasi la metà dei propri prodotti.  

Sul lato politico-diplomatico e commerciale, Theresa May si sta adoperando in un tour fra le diverse cancellerie mondiali. Di recente è stata in India e attende un incontro con il neo eletto Donald Trump. Ma quale sarà l’accordo con l’Europa? I 27 alleati europei non consentiranno la permanenza nel mercato unico senza la libertà di circolazione delle persone.

Tenere le frontiere aperte per accedere al mercato unico sembra essere la linea dura che l’Unione europea imporrà ai suoi negoziatori, la condizione necessaria per rimanere nel mercato unico. Chiudere le frontiere potrebbe creare un precedente pericoloso per la stessa Ue, dove dilaga l’anti europeismo di Marine Le Pen in Francia e Geert Wilders in Olanda. Al contrario, fare un’eccezione per il Regno Unito potrebbe mandare in frantumi i principi cardine del blocco europeo e minarne le fondamenta.

Il ministro degli Esteri Boris Johnson ha evidenziato come l’Italia faccia affidamento sul Regno Unito per vendere prosecco, mentre David Davis, il ministro ad hoc per la Brexit, non sembra aver incantato i suoi interlocutori nelle sue recenti visite europee. Le trattative inizieranno non prima che l’art. 50 del Trattato di Lisbona sia invocato da Londra. Da quel momento e nei due anni successivi si negozierà il divorzio.

In Francia l’anno prossimo ci saranno le elezioni politiche, così come in Germania, dove Angela Merkel ha annunciato la candidatura per un quarto mandato. Due paesi che senza dubbio sono quelli che più hanno peso nel grande condominio europeo. Ma anche i produttori di macchine tedesche cercheranno di tirare la giacca al governo di Berlino: il mercato unico è necessario a mantenere uno sbocco fondamentale, come è quello britannico. Per adesso si va avanti così, con la premier May che rassicura, e con il ministro economico Hammond che fa i conti, considerando l’imprevedibile. 

Ti potrebbe interessare
Esteri / Influenza aviaria, la preoccupazione dell’Oms per la trasmissione tra umani
Esteri / Media: “Hamas valuta l’ipotesi di lasciare il Qatar”. Bombardata in Iraq una base filo-iraniana
Esteri / Israele ha lanciato un attacco contro l’Iran: colpita una base militare a Isfahan. Media: “Teheran non pianifica una ritorsione immediata”. Blinken: "Usa non coinvolti"
Ti potrebbe interessare
Esteri / Influenza aviaria, la preoccupazione dell’Oms per la trasmissione tra umani
Esteri / Media: “Hamas valuta l’ipotesi di lasciare il Qatar”. Bombardata in Iraq una base filo-iraniana
Esteri / Israele ha lanciato un attacco contro l’Iran: colpita una base militare a Isfahan. Media: “Teheran non pianifica una ritorsione immediata”. Blinken: "Usa non coinvolti"
Esteri / Germania, arrestate due spie russe che preparavano sabotaggi
Esteri / Brasile, porta il cadavere dello zio in banca per fargli firmare un prestito: arrestata
Esteri / Michel: “Iran è una minaccia non solo per Israele, va isolato”. Teheran: “Potremmo rivedere la nostra dottrina nucleare di fronte alle minacce di Israele”
Esteri / La scrittrice Sophie Kinsella: “Ho un cancro al cervello, sto facendo chemioterapia”
Esteri / Serie di attacchi di Hezbollah al Nord di Israele: 18 feriti. Tajani: “G7 al lavoro per sanzioni contro l’Iran”. Netanyahu: “Israele farà tutto il necessario per difendersi”
Esteri / Copenaghen, distrutto dalle fiamme gran parte dell’edificio della Borsa | VIDEO
Esteri / L’Iran minaccia l’uso di un’arma “mai usata prima”. L’Onu: “Sono 10mila le donne uccise a Gaza dall’inizio della guerra, 19 mila gli orfani”