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Marocco, turiste stuprate e decapitate: arrestato un cittadino svizzero

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Credit: AFP

Nuova svolta nelle indagini per l’omicidio delle due giovani turiste scandinave stuprate e decapitate in Marocco, un cittadino svizzero è stato arrestato a Marrakech per presunti legami con l’uccisione delle ragazze. L’uomo è sospettato di aver istigato e addestrato alcuni dei terroristi responsabili dell’uccisione delle turiste.

Ssecondo quanto ha riferito l’ufficio centrale per le investigazioni giudiziarie marocchino, l’arrestato ha doppia nazionalità svizzera e spagnola e sarebbe “imbevuto di ideologia estremista”. Secondo quanto riferisce l’unità antiterrorismo, avrebbe aderito “a operazioni di reclutamento e arruolamento di cittadini marocchini e subsahariani per attuare piani terroristici in Marocco”.

Le autorità marocchine nei giorni scorsi hanno arrestato altre nove persone, in diverse città del Paese. Gli arresti sono stati compiuti a Marrakech, Essaouira, Sidi Bennour, Tangeri e Chtouka.

Il 28 dicembre 2018 Oued Ifrane, a 50 chilometri dalla città di Ifrane in Marocco, è stato ritrovato il corpo decapitato anche di una ragazza marocchina.

Il caso delle turiste scandinave – Nella notte tra il 16 e 17 dicembre, sono ritrovati i corpi di due turiste scandinave: la danese Louisa Vesterager Jespersen e la norvegese Maren Ueland.

Erano due escursioniste che avevano deciso di intraprendere la scalata della celebre vetta del monte Toubkal nella regione turistica montuosa dell’Alto Atlante. Le due ragazze sono state violentate e uccise nei pressi del villaggio di Imlil.

I loro corpi sono stati rinvenuti a 10 chilometri da Imlil, un piccolo villaggio nell’Alto Atlante.

Le autorità marocchine hanno arrestato nove persone tra Marrakech, Essaouira, Sidi Bennour, Tangeri e Chtouka perché coinvolte nell’omicidio delle due giovani.

Nel corso delle indagini, gli inquirenti non hanno escluso la pista del terrorismo: secondo quanto confermato dalla procura di Rabat, i primi quattro sospetti arrestati per l’assassinio e lo stupro di due giovani escursioniste scandinave in Marocco avevano giurato fedeltà al sedicente Stato Islamico.

Intanto, le autorità norvegesi hanno “autenticato il video che mostra l’uccisione di una delle due turiste violentate e sgozzate in Marocco”. Secondo l’agenzia della polizia norvegese nota come Kripos il video circolato sui social media relativo alle uccisioni “è da considerare autentico”.

I corpi trovati in un villaggio – Un poliziotto norvegese distaccato all’ambasciata a Rabat ha raggiunto Marrakech per fare da collegamento tra le autorità. Un importante dispositivo di sicurezza è stato schierato nella regione di Imlil dopo la scoperta dei corpi e le escursioni sono state sospese nella regione montuosa, nota meta turistica marocchina.

Il villaggio dove sono stati trovati i corpi è una base di partenza per l’escursionismo per scalare la vetta più alta del Nordafrica, il monte Toubkal (4.167 m). Situato a circa dieci chilometri da Imlil, il sito di Chamharouche, a circa 2300 m sul livello del mare, è una delle tappe sulla strada per il rifugio di Toubkal.

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