Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 21:00
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Le Pen: “Meloni è dalla nostra parte, ma noi più vicini a Salvini”

Immagine di copertina

Il partito che politicamente sente più vicino è la Lega, e con Matteo Salvini c’è ormai un vero e proprio rapporto di amicizia: Marine Le Pen, leader del Rassemblement national, accoglie però con favore il successo elettorale di Giorgia Meloni: “Noi non abbiamo mai cercato cloni in Europa ma alleati, persone che condividono la stessa nostra grande visione. Ci sono due rive, quella dei nazionali e quella dei mondialisti, e Meloni si trova incontestabilmente sulla stessa nostra riva”. Sul Carroccio aggiunge: “Siamo fedeli alle nostre amicizie e alle nostre alleanze, non le rimettiamo in discussione in funzione di risultati elettorali che in politica, e in particolare in quella italiana diciamolo, possono cambiare rapidamente”. “Detto questo – precisa – ci sentiamo mille volte più vicini alla visione di Meloni che a quella di Draghi”.

Meloni ha recentemente avuto un alterco a distanza con la ministra agli Affari europei Laurent Boone, che aveva parlato di una Francia che sarà “attenta al rispetto dei diritti” in Italia: “Reazioni vivaci e a giusto titolo”, il commento di Le Pen alla richiesta di chiarimenti fatta dalla leader di Fratelli d’Italia. “Si tratta di un’ingerenza insopportabile nelle nostre democrazie e contraria alla tradizione francese – dice in un’intervista esclusiva al Corriere della Sera –Noi ci battiamo non solo per questa o quella idea, ma anche per la libertà dei popoli di scegliere il loro avvenire politico. È fondamentale”.

La sfidante di Macron alle ultime elezioni in Francia legge nel successo elettorale di Meloni un “grande ritorno delle nazioni”, che ha superato il concetto di sinistra e destra. La nuova divisione secondo lei sarebbe tra “nazionali” e “mondialisti”, ovvero tra coloro che difendono gli interessi del proprio Paese e quelli che sperano nella cancellazione delle nazioni e mirano alla creazione e al consolidamento di strutture sovranazionali, come ad esempio l’Unione europea. “Credo che il centro di gravità – commenta – si sposterà a favore dei Paesi che difendono l’idea nazionale”. In che modo? La ricetta è sempre la stessa: “Difendere le frontiere, il controllo dell’immigrazione, la sovranità delle nazioni e quindi in particolare quella energetica, e la tutela dell’ambiente con la reindustrializzazione”.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Ha un biglietto aereo per Houston ma si ritrova a Tokyo: l'incredibile storia di un passeggero
Esteri / La Francia contro Francesca Albanese, la replica della relatrice Onu: "Mai detto ciò di cui mi accusano"
Esteri / La Francia chiede le dimissioni di Francesca Albanese: “Su Israele parole oltraggiose”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Ha un biglietto aereo per Houston ma si ritrova a Tokyo: l'incredibile storia di un passeggero
Esteri / La Francia contro Francesca Albanese, la replica della relatrice Onu: "Mai detto ciò di cui mi accusano"
Esteri / La Francia chiede le dimissioni di Francesca Albanese: “Su Israele parole oltraggiose”
Esteri / A Roma Tre un seminario sul Sud Globale: “Può aiutarci a riflettere anche sull’Occidente”
Esteri / Iran: arrestati cinque importanti esponenti del campo riformista
Esteri / La Russia lancia nuovi raid in Ucraina: uccisi 4 civili, tra cui un bambino di 10 anni
Esteri / Gaza: quasi 180 palestinesi hanno lasciato la Striscia in una settimana attraverso il valico di Rafah con l’Egitto
Esteri / Chi è Bad Bunny, il rapper che ha fatto infuriare Trump al Super Bowl
Esteri / Iran: la premio Nobel per la pace Narges Mohammadi è stata condannata ad altri sei anni di carcere
Esteri / Elezioni in Giappone, i liberaldemocratici stravincono: Takaichi confermata premier