Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 12:46
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Diecimila donne israeliane e palestinesi hanno marciato insieme per la pace tra i loro popoli

Immagine di copertina

La marcia si è tenuta l'8 ottobre, organizzata da un movimento pacifista femminile, con l'obiettivo di sensibilizzare l'opinione pubblica per la ripresa dei negoziati e la fine delle ostilità

L’8 ottobre 2017 si è tenuta in Israele una marcia per la pace, a cui hanno preso parte 10mila donne ebree e musulmane. A organizzare la marcia il movimento Women Wage Peace fondato da donne israeliane e palestinesi nel 2014.

Questa notizia puoi leggerla direttamente sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Il movimento, composto da sole donne, si pone l’obiettivo di influenzare il più possibile l’opinione pubblica e i capi di governo israeliani e palestinesi al fine di riprendere i negoziati di pace e fermare le ostilità.

Shazarahel, donna ebrea israeliana, referente per la stampa in Italia del movimento Women Wage Peace e vicepresidente della Confederazione Internazionale Laica Interreligiosa (CILI), ha raccontato a Tpi cosa è avvenuto durante la marcia per la pace e le emozioni che ha provato.

“Ieri 10.000 donne si sono incontrate nel deserto, senza perquisizioni, senza alcun controllo di sicurezza e nessuna di noi sembrava preoccupata. Ci siamo abbracciate e abbiamo danzato insieme, in una fiducia totale”, racconta Shazarahel.

La marcia è cominciata nel deserto vicino al Mar Rosso, poi le donne israeliane e palestinesi si sono tutte riunite per danzare insieme in una grande tenda che hanno chiamato “Tenda di Hager e Sarah”.

“Hager e Sarah sono le due mogli del profeta Abramo, per questo abbiamo scelto di chiamare così il luogo dove ci siamo radunate. Hager rappresenta la madre dei musulmani e Sarah la madre degli ebrei”, ha spiegato Shazarahel.

“Abbiamo ballato insieme al ritmo di musica orientale, le cui antiche sonorità ci richiamano tutte ad un’origine comune su questa terra”.

Insieme alla referente del movimento hanno preso parte alla marcia anche le due figlie, Esther ed Eden, di sette e quattro anni.

“Le donne palestinesi e in genere le donne musulmane sono molto materne, proprio come noi donne ebree. Ieri le mie due bambine sono state avvolte da grande affetto e attenzioni. Mia figlia crescerà con quei gesti di amore che ha scambiato con queste donne palestinesi, che lei ha percepito come delle altre mamme e nonne”.

“Questa esperienza spazzerà via dalla sua vita ogni tentativo di indurla ad odiare i palestinesi e i musulmani per partito preso, così come tanti tenteranno di farle credere”.

Molte delle donne presenti alla marcia hanno perso i propri cari durante i vari conflitti e guerre tra il governo israeliano e le autorità palestinesi. 

“Ho stretto amicizia con molte donne palestinesi – ha detto Shazarahel – per me non sono amiche ma sorelle. Piangiamo una sulla spalla dell’altra. Non vogliamo più spargimento di sangue”. 

Erano stati invitati al raduno anche il primo ministro israeliano Netanyahu e il presidente palestinese Abu Mazen. Quest’ultimo ha inviato una sua rappresentante mentre Netanyahu non si è presentato e non ha risposto all’invito.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Nuovo video social della Casa Bianca: la guerra all’Iran diventa un trailer coi film di Hollywood
Esteri / Medio Oriente, per l'Unicef quasi 200 bambini morti dall'inizio della guerra. Trump: "Invasione di terra? Sarebbe una perdita di tempo. In Iran vogliamo entrare e ripulire tutto". Libano, oltre 500mila sfollati. Negli Emirati riprendono i voli. Qatar: "La guerra può far crollare le economie mondiali"
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Ti potrebbe interessare
Esteri / Nuovo video social della Casa Bianca: la guerra all’Iran diventa un trailer coi film di Hollywood
Esteri / Medio Oriente, per l'Unicef quasi 200 bambini morti dall'inizio della guerra. Trump: "Invasione di terra? Sarebbe una perdita di tempo. In Iran vogliamo entrare e ripulire tutto". Libano, oltre 500mila sfollati. Negli Emirati riprendono i voli. Qatar: "La guerra può far crollare le economie mondiali"
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Chi è James Talarico e perché può dare una spallata decisiva al presidente Trump
Esteri / 24 febbraio 2022 – 28 febbraio 2026: i 4 anni che hanno sconvolto il mondo (di Giulio Gambino)
Esteri / Trump è il presidente statunitense che ha autorizzato più interventi militari dal 2000 a oggi
Esteri / Almeno 1.230 morti in Iran dal 28 febbraio, oltre 100 in Libano e quasi 30 nella regione. Usa e Israele continuano i raid. Teheran contrattacca in Qatar, Bahrein, Kuwait, Iraq ed Emirati. Colpito un aeroporto in Azerbaigian. Tel Aviv ordina l’evacuazione di 4 quartieri alla periferia di Beirut. Smotrich: "Assomiglierà a Khan Younis". Aoun chiede aiuto a Macron. Meloni annuncia “aiuti ai Paesi del Golfo”. Crosetto: “Invieremo mezzi navali a Cipro"
Esteri / Quando Trump accusava Obama: “Attaccherà l’Iran per ottenere un vantaggio alle elezioni”
Esteri / Pedro Sanchez a Trump: "Non si può giocare alla roulette russa con il destino di milioni di persone"
Esteri / Il figlio di Ali Khamenei “curato per mesi nel Regno Unito per impotenza”: il documento degli 007 Usa